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4.
... Questo sacro recinto,
grande, comune, sul colle
assolato,
i Lesbi posero; e qui
innalzarono altari
agli dèi beati;
e Antiao denominarono Zeus,
ed Eolia te, la dea
gloriosa
genitrice di tutto; e
questo terzo
denominarono Kemelios,
Dioniso crudivoro. Con
animo
benigno, suvvia, il nostro
voto
ascoltate: da questi
affanni
liberateci e dall'esilio
penoso:
il figlio di Irra sia
perseguitato
dalle Erinni di quelli; ché
una volta giurammo,
dopo il sacrificio, di non
tradire mai
nessuno degli amici:
o morti, rivestiti di
terra,
giacere per mano di quelli
che allora comandavano,
o dopo averli uccisi noi,
liberare dalle pene il
popolo.
Fra tutti, il pancione non
parlò
con il cuore; ma calpestò
facilmente
i giuramenti, e adesso
divora
la nostra città.
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