| Fu il maggiore dei nẹteroi, scuola dal gusto aristocratico, che predilige una poesia di intonazione personale e di leggera divagazione. Visse a Roma, nell'ambiente letterario e mondano; vicenda dominante della sua vita fu la passione per Lesbia, il cui vero nome era, con ogni probabilità, Clodia, moglie di Quinto Metello Celere. Nel 57 a.C., per dimenticare Lesbia, e per riassestare le proprie finanze, Catullo part́ per la Bitinia, al seguito del pretore Memmio. Concluso il viaggio, torṇ a Sirmione, dove trascorse gli ultimi anni di vita. I Carmina comprendono 116 poesie di varia natura, ordinate secondo criteri metrici (epigrammi, elegie), alcune brevi (nugae), altre più ampie (carmina docta) ed erudite, composte imitando i modelli ellenistici. Lo stile raffinato è temperato da espressioni della lingua parlata. |