Chi potrebbe elencare, Gallio, i vantaggi d'una felice vita militare? Se si presenta un buon accampamento, le sue porte sotto propizia stella accolgano anche me, timida recluta. Val più un'ora di fato benigno che un biglietto di raccomandazione di Venere a Marte o della madre dei numi ammaliata dalle spiagge di Samo. Esaminiamo prima i vantaggi comuni. Il più piccolo non è certo che nessun civile osi picchiarti: anzi se è bastonato lui, fa finta di niente e si guarda bene da mostrare al pretore i denti rotti, la faccia viola e tumefatta dal gonfiore dei lividi, l'unico occhio rimasto, sul quale il medico non promette nulla di buono. A chi per questo volesse giustizia come giudice vien dato uno stivale bardaico con enormi polpacci su un grande sgabello, secondo l'antica legge castrense conservata dal tempo di Camillo, per la quale un soldato non può essere chiamato in giudizio fuori del campo e lontano dagli stendardi. 'Ma trattandosi di un soldato', dici, 'è giustissimo che l'inchiesta sia affidata a un centurione; se la mia causa è giusta ne avrò soddisfazione.' Errore, tutta la coorte ti è contro e, in pieno accordo fra loro, i manipoli faranno sì che la punizione sia lieve e per te più offensiva dell'oltraggio. Sarebbe impresa degna di quel somaro chiacchierone che è Vagellio che tu, con le sole tue gambe, umiliassi tanti stivali e tante migliaia di chiodi. Del resto, chi sta così lontano da Roma, chi ha il coraggio di un Pilade da varcare con te i bastioni di un campo militare? Meglio asciugarsi subito le lacrime e non costringere gli amici chiamati in aiuto a inventarsi scuse. 'Produci un testimone', dirà il giudice: se chi ha visto sferrare i pugni, sia quel che sia, oserà dire 'Ho visto', io lo riterrò degno della barba e dei capelli dei nostri antenati. Si fa più presto a presentare un teste falso contro un civile, che uno vero contro il rango e l'onore di un soldato. E vediamo gli altri vantaggi e privilegi del giuramento militare. Se una canaglia di vicino mi ha carpito un pezzo di valle o un campo del podere avito, strappando la pietra sacra posta sui confini, pietra che tutti gli anni onoravo con grandi focacce e polenta; se un debitore si ostina a non rendermi il denaro che gli ho prestato, sostenendo che la cambiale è falsa e non vale un bel niente, dovrò attendere il periodo dell'anno in cui per tutti si aprono i processi. Ma anche allora infinite son le noie, mille i rinvii da sopportare; il più delle volte ci sono solo i banchi: noi siamo pronti, ma l'eloquente Cedicio già si toglie il mantello, Fusco corre ad orinare, e veniamo congedati; così continuiamo a lottare nella neghittosa arena del Foro. Ma quelli che portano le armi e cingono la spada possono scegliere a loro piacere il giorno della causa e il loro denaro non si disperde negli infiniti intralci della lite. Inoltre i militari possono fare testamento anche se il padre è vivo, perché i guadagni ottenuti in servizio non fanno parte, per la legge, del patrimonio che amministra il padre. Così Corano, che come guardiabandiera riceve il soldo della ferma, vien circuito da quel vecchio tremulo che è suo padre: fondata immunità che lo pungola e lo compensa per le sue nobili fatiche. Il primo interesse di un comandante è certo quello che chi è valoroso sia anche più felice, e che tutti sian soddisfatti di collane e medaglie, tutti...
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