40 • NON MALATO, MA GOLOSO A torto si dice che Tongilio arda di febbre terzana. Conosco i sotterfugi di quell'uomo: il suo male è avere fame e sete. Ora egli tende per i grassi tordi le ingannevoli reti e lancia l'amo per poter pescare il pesce mulo ed anche il pesce lupo. Per lui si filtri il Cècubo e quei vini che vide maturare il consolato di Opimio, si chiuda il Falerno rosso-cupo in anforette di vetro. «Ai bagni! Vada ai bagni!» hanno prescritto i medici. Oh, gli sciocchi! Credete alla febbre veramente? Quello è vizio di gola! |