Marco Valerio Marziale
  Epigrammi

Libro Secondo

 

40 • NON MALATO, MA GOLOSO

 

 

A torto si dice che Tongilio

arda di febbre terzana.

Conosco i sotterfugi di quell'uomo:

il suo male è avere fame e sete.

Ora egli tende per i grassi tordi

le ingannevoli reti

e lancia l'amo per poter pescare

il pesce mulo ed anche il pesce lupo.

Per lui si filtri il Cècubo

e quei vini che vide maturare

il consolato di Opimio,

si chiuda il Falerno rosso-cupo

in anforette di vetro.

«Ai bagni! Vada ai bagni!»

hanno prescritto i medici. Oh, gli sciocchi!

Credete alla febbre veramente?

Quello è vizio di gola!