Marco Valerio Marziale
  Epigrammi

Libro Quarto

 

 

44 • DINANZI ALLE ROVINE DI ERCOLANO

 

 

Ecco il Vesuvio, poc'anzi verdeggiante

di vigneti ombrosi,

qui un'uva pregiata

faceva traboccare le tinozze;

Bacco amò questi balzi

più dei colli di Nisa,

su questo monte i Satiri in passato

sciolsero le lor danze;

questa, di Sparta più gradita,

era di Venere la sede,

questo era il luogo rinomato

per il nome di Ercole.

Or tutto giace sommerso

in fiamme ed in tristo lapillo:

ora non vorrebbero gli dèi

che fosse stato loro consentito

d'esercitare qui tanto potere.