56 • A UN CACCIATORE DI EREDITÀ Perché gran doni tu mandi a vedove e vecchi vuoi ch'io ti chiami munifico, o Gargiliano? Nulla v'è di più sordido al mondo, nulla più sporco di te, che le insidie tue doni riesci a chiamare! Così l'amo fallace solletica gli avidi pesci, così l'esca ingegnosa inganna le stupide fiere. Se non lo sai, t'insegnerò io a dare a larghe mani o a fare piccoli doni: i tuoi regali, Gargiliano, mandali a me. |