88 • UN CIALTRONE SMASCHERATO Nessun regalo mi hai rimandato in cambio del mio modesto dono e sono già passati cinque giorni della festività dei Saturnali. Dunque neanche dieci grammi di quell'argento che fonde Setticiano, neppure una semplice salvietta, omaggio d'un cliente gemebondo e ancor meno un vasetto rosseggiante del sangue di un tonno d'Antibes, o di fichi siriaci ripieno, manco a pensarlo, poi, un panierino delle ulive rugose del Piceno. Non vuoi dunque che si dica che di me tu ti sia ricordato? Ora gabba pur gli altri con le ciarle e col tuo volto di finta cortesia, per me sarai un cialtrone smascherato. |