Marco Valerio Marziale
  Epigrammi

Libro Settimo

 

 

54 • I SOGNI DI NASIDIANO

 

 

Tu sempre al mattino mi racconti

dei sogni e sogni fatti su di me,

ma tali che turban la mia mente

e l'animo mi rendono apprensivo.

Già il vino dell'annata ch'è passata

e quello di quest'anno s'è venduto

per fare scongiurare da una maga

i presagi dei tuoi notturni sogni.

Quanto sale e farina ho consumato,

quanti mucchi d'incenso,

com'è scemato via via il mio gregge

per il frequente rinnovarsi

del sacrificio d'un'agnella!

Già non m'è rimasto più un porcello,

né uova, né animali da cortile:

ora, o Nasidiano, non dormire

o sogna pure, ma di te soltanto.