64 • VICENDE DI UN BARBIERE Tu che prima il barbiere fosti più rinomato in tutta Roma e dopo diventasti cavaliere per un gran dono della tua padrona, ti sei recato in una città sicula nelle terre dell'Etna, o Cinnamo, per sfuggire alle severe leggi d'un'inchiesta. Ed ora con che arte sopporterai gli anni tediosi, tu, essere inutile? Che ti giova la quiete nella tristezza dell'esilio? Non il retore, non il professore e neppure il maestro elementare tu puoi fare, né tu Cinico o Stoico esser puoi, né puoi vender la voce o battimani a cotesti teatri siciliani: Cinnamo, non ti resta che ritornare a insaponar le barbe. |