47 • A GIULIO MARZIALE Son queste, o mio diletto Marziale, le cose che rendono la vita più felice: un patrimonio non con fatica procacciato, sibbene ereditato; un campo redditizio, un focolar che non sia spento mai, nessuna lite mai e in nessun luogo, visite rare e un animo tranquillo, forze d'uomo compito ed elegante in un corpo pieno di salute, saggia semplicità, amici uguali, ospiti che non siano schizzinosi, semplice la mensa, serate senza alcuna ubriachezza, ma libere da ansie e da pensieri, a letto con una donna gaia, e tuttavia pudica, un sonno che le notti renda brevi; essere contento di te stesso, altro non bramare, non temere e neppur desiderare il giorno estremo della vita.
|