LE
MIE LETTURE
(di Bartolomeo Di Monaco)
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| Camera con vista | Casa Howard | Passaggio in India |
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Edward Morgan Forster |
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L'amore di Forster per l'Italia è soprattutto espresso nel suo primo romanzo "Where Angels Fear to Tread", tradotto da noi col titolo di "Monteriano", ma anche in questo libro è una Firenze raccolta ed intima, molto amata, quella che apre la prima parte del romanzo. Le atmosfere e le inquietudini dei personaggi, specialmente dei giovani Lucy e George, contrastati dall'ottuso perbenismo in cui li ha imprigionati la loro educazione puritana, sono rese ancora una volta esemplarmente da una scrittura ricca di fascino e di inventiva. Il regista James Ivory nutre senza dubbio un'ammirazione incondizionata per questo scrittore, dal quale trae l'ispirazione per i suoi migliori film, tra i quali si annovera anche quello che porta il titolo del romanzo qui segnalato. Pietro Meneghelli traduce il testo e queste che riporto sono alcune frasi che mi hanno colpito: "Non si viene in Italia a cercare le cose gradevoli. Ci si viene a cercare la vita."; "L'italiano, nella bocca degli italiani, è un fiume dalla voce profonda, con inattese cataratte e scogli che servono a preservarlo dalla monotonia."; "Gli italiani nascono con il senso dell'orientamento. Sembra che tutta la terra si stenda davanti a loro non come una mappa, ma come una scacchiera, sulla quale osservano continuamente i movimenti delle pedine, oltre ai riquadri. Chiunque è in grado di trovare un posto, ma trovare le persone è un dono di Dio."; "Alle volte l'ignoranza di un italiano è più notevole della sua conoscenza."; "È difficile che i giovani si mostrino critici di fronte a un fatto compiuto."; "Avere dei segreti presenta questo inconveniente: perdiamo il senso delle proporzioni e non ci rendiamo più conto se il nostro segreto è importante o no."; "Se è facile raccontare la vita, ben più difficile è viverla."; "In questo mondo la quantità di gentilezza disponibile è limitata."; "l'amore lo si può trasformare, ignorare, confondere, ma non estirparlo da dentro di sé."; "l'amore parte dal corpo."; "combattiamo per qualcosa di più che l'Amore o il Piacere; e cioè per la verità." |
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Edward Morgan Forster |
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È il libro che preferisco di questo autore. Lo scandaglio psicologico dei protagonisti, che qui raggiunge una più matura profondità, si avvale di uno stile magistralmente espresso. Virginia Woolf, che non lesinava critiche a Forster, dovette riconoscere: "I personaggi ci risultano estremamente reali. Lo svolgimento della storia è magistrale. Quella cosa indefinibile ma estremamente importante, l'atmosfera del libro, risplende d'intelligenza..." . Anche l'Inghilterra coi suoi particolari umori e con le sue pervicaci consuetudini è ben delineata dalla penna di questo che considero uno degli ultimi grandi romanzieri del Novecento. Sono tradotte da Enrico La Stella le frasi che riprendo dal libro: "Credere nella gente è un lusso al quale possono indulgere solo i ricchi; i poveri non possono permetterselo."; "La discussione tiene una casa viva. Non può stare in piedi solo con mattoni e calce."; "È la vita privata che porge lo specchio all'infinito."; "occorrono tutti i generi di persone per formare un mondo."; "Il più grande insuccesso non è quello dell'uomo che viene colto impreparato, ma di colui che si è preparato e non ha mai avuto l'occasione."; "l'indipendenza di pensiero, in nove casi su dieci, è il risultato dell'indipendenza dei mezzi."; "L'Inghilterra... gridava gioia attraverso le bocche di tutti i suoi gabbiani."; "La Morte distrugge l'uomo; l'idea della Morte lo salva. " Ancora James Ivory, il grande regista inglese, ha tratto da questo libro il suo bellissimo film omonimo, con Emma Thompson e Anthony Hopkins. |
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Edward Morgan Forster |
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Forster continua la lunga tradizione inglese dei grandi narratori. Morto nel 1970, è grazie a lui che posso affermare, come ho ripetuto in altre circostanze, che il grande romanzo si è scritto fino alla metà del Novecento, ed ora, salvo rarissime eccezioni, siamo degli epigoni. Questa storia è intrisa di atmosfere inquietanti, e di paesaggi densi di mistero e di fatalità, ambientata in una India che l'autore ha molto amato. È giudicato il suo capolavoro, ma gli preferisco "Casa Howard". Tradotte da Adriana Motti, riporto alcune frasi contenute nel romanzo:
"Il denaro che compra l'esatta verità non è stato ancora coniato."; "La vita non ci dà mai quello che vogliamo nel momento che ci sembra giusto."; "Gli uomini anelano alla poesia, anche se non sempre lo confessano."; "Dove impera la burocrazia ogni rapporto umano ne soffre."; "Le persone non sono veramente morte finché non si sente che sono morte. Fino a quando c'è un equivoco sul loro conto, posseggono una specie di immortalità."; "Non sarò mai ricco in nessun posto, è contrario alla mia natura." |