Albe aspettate Limpide

 

Cosimo Gorgoni


Albe aspettate

Albe aspettate
Ricche notti dal nulla concepite
Armi lucenti penna e carta
Sinuose e volgari
Parlano l'una con l'altra

Discutono di ciò
che nulla val pensare
di ciò che la ragione
non vuole amare

di sentimenti
di frasi senza senso
che un senso hanno
se qualcuno le vuole ascoltare

Anche se non dicono nulla
con la musica delle parole
la mente si trastulla
e ritrova l'antico perso calore

Tocco penna
che poggia su carta
e con lei viaggia
ciò che ladottrina scarta.
Vedo luoghi magnifici.

Terre sane, senza confini
o padroni di puttane

terre sane, senza pilastri
o cieche civiltà

terre sane, senza odio
o riti dettati da crudeltà

Terre sane e mari accesi
sole brilla senza stancarsi
vedo albe, vedo tramonti
senza che il tempo l'incontri
nubi che vagano su
cieli splendenti,
piogge care e ruscelli fluenti
tempeste rabbiose e mari incazzati
luci di stelle e chiari di luna
venti veloci e sabbie ghiacciate
vedo l'amore e la fortuna

Terre sane siete un miraggio
il gioco della mente
di un bimbo selvaggio

Mi ammaliate
con la vostra bellezza
vivrete sempre
nella mia consapevolezza.

 

Cosimo Gorgoni


LIMPIDE

Limpide rovine
ultime di stirpi segrete
luminari di tempi oscuri
voci di gente su colli alti
viste delicate d'anime semplici
astri obliqui su limiti repressi
avidi di domande sempre inattese