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Albe aspettate Albe aspettate Ricche notti dal nulla concepite Armi lucenti penna e carta Sinuose e volgari Parlano l'una con l'altra Discutono di ciò che nulla val pensare di ciò che la ragione non vuole amare di sentimenti di frasi senza senso che un senso hanno se qualcuno le vuole ascoltare Anche se non dicono nulla con la musica delle parole la mente si trastulla e ritrova l'antico perso calore Tocco penna che poggia su carta e con lei viaggia ciò che ladottrina scarta. Vedo luoghi magnifici. Terre sane, senza confini o padroni di puttane terre sane, senza pilastri o cieche civiltà terre sane, senza odio o riti dettati da crudeltà Terre sane e mari accesi sole brilla senza stancarsi vedo albe, vedo tramonti senza che il tempo l'incontri nubi che vagano su cieli splendenti, piogge care e ruscelli fluenti tempeste rabbiose e mari incazzati luci di stelle e chiari di luna venti veloci e sabbie ghiacciate vedo l'amore e la fortuna Terre sane siete un miraggio il gioco della mente di un bimbo selvaggio Mi ammaliate con la vostra bellezza vivrete sempre nella mia consapevolezza. |
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Cosimo Gorgoni ultime di stirpi segrete luminari di tempi oscuri voci di gente su colli alti viste delicate d'anime semplici astri obliqui su limiti repressi avidi di domande sempre inattese |