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| Picchio |
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| Senza
numero |
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Sei del mio cammino la pietra miliare che cercavo di raggiungere affannato, sfinito Ti prego resisti al vento, alla pioggia. Sei la fonte a cui voglio bere, per salvarmi dal mio deserto, irreale, immaginario ti prego resta per sempre un miraggio, abbagliante. Sei la chiave che cercavo, per liberarmi dalle catene, che io, fabbro del mio destino, ho costruito Ti prego non scivolarmi dalle mani, aggrappati, fortemente Sei tu semplicemente tu persa, desiderata, ritrovata. Mi fai sentire vivo. |
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| Io |
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| Dormo vado a fondo, scivolo, ma non mi aggrappo, guardo ma c'è solo nebbia, grido ma il silenzio mi soffoca, piango ma il freddo mi ghiaccia le lacrime, ormai perso divorato dalle acque del lago, sono senza respiro, attanagliato dalla paura, ormai è finita, perché ? perché ?. Dormo ad un tratto avvolto dal calore, si è diradata la nebbia, è diventata profumo, che mi ha riempito la mente, mi sento leggero come l'aria, che mi pervade così dolce, rinasco e ti chiedo perdono, per non averti ascoltato, mai più sarò sordo, mai più ti volterò le spalle, ti chiedo solo, tempo, tempo. |
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