|
|
|
Raccogli quei fiori che ti hanno spezzato. Cammini ancora sul greto d'un fiume che butta su se stesso acqua mal sana. Accogli l'idea: quell'aratro ha reciso il tuo amore. Spargi ancora sementi ma sbagli se torni a farlo nello stesso luogo. [x me] Despota, ti odio! ma non posso fare a meno di amarti. Forza, comanda le mie mani ed il mio cuore. Avrai soltanto un beneficio mortale. Mortale come scoprirò d'essere poi. [x me] La spuma cresce le mie pupille cercano luce la testa gira un rumore sordo mi colpisce alla nuca La spuma esce mischiata a viscidume dal mio stomaco serro il respiro mi sento soffocare nelle viscere Cado a terra le mie membra si raggomitalano su loro stesse come ragni stuzzicati da tizzoni ardenti Non capisco più nulla forse sto morendo grido il nome di mia madre e non lo sento sarà in me o non riesco più a sentire? Giunge una sirena vedo ondeggiare come un lieve strato d'acqua il marmo e dopo il buio. Quanto può far male una parola [x me] Una parola non detta un gioco di incomprensioni perverso che preludeva solo al distacco. 1000 kilometri e + che dolce non averti vicino! [x non mi ha capito subito] Il mio orologio scandiva il tempo Il mio cuore scandiva il mio amore Il nostro respiro congiunto la nostra passione. Ora innanzi e nudi dei nostri segreti al freddo d'una notte d'ottobre rimbalziamo parole ricche di rimorso e di affetto ma la più brutta non fu mai detta: addio Ora so cosa troverò riunendo le stelle. Il tuo nome forse. [x chi è la intende non come me] PRIMO GIORNO "temo che lui non mi amerà più" "temo che lei ora non si ricordi più del suo amore" SECONDO GIORNO "che bello se ora fosse qui..." "chissà se mi pensa..." TERZO GIORNO "se dovessi perderla non saprei come fare" "se lo perdo mi struggerei l'animo!" QUARTO GIORNO "non capisco perché non riesco a fermare la mancanza" "questa canzone...il suo profumo....i suoi occhi su questa foto.....mi manca!" ULTIMO GIORNO "penso veramente che le dovrei dire...." "...ti amo !" [x 2 che neppure Dio separerà] Guarda quel fiore Là che fa capolino dalla cenere Che bello vero? Tu credi nell'amore? Lo so non c'entra... Però guardalo: i suoi petali fini umidi di rugiada E' vero! sembra stia versando lacrime. Che tenero e flebile essere Nato nella cenere Anche a me verrebbe voglia di accudirlo Immagina a come doveva essere rigoglioso il campo prima dell'incendio Ora è cresciuto da solo nutrendosi di mera disperazione Ora è stanco di rifiuti Vuole vivere Che gioia vederglielo fare. [x chi soffre per me] |
|
|
|
temi te stesso quando non
|
|
|
|
Uomo, nella tua naturale ignoranza non capisci |