| Lorenzo il Magnifico Canti Carnacialeschi |
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4 - CANZONA DEGL'INNESTATORI
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Donne, noi siam maestri d'innestare; in ogni modo lo sappiam ben fare. Se volete imparar questa nostr'arte, noi ve la mostreremo a parte a parte, e' non bisogna molti studi o carte: le cose naturali ognun sa fare. L'arbor che innesti fa' sia giovinetto, tenero, lungo, sanza nodi, schietto; dilicato di buccia, bello e netto, quando comincia a muovere e gittare. Segalo poi e fa' pel mezzo un fesso: la marza in ordin sia un terzo o presso; stretto quanto tu pòi ve lo arai messo, purché la buccia non facci scoppiare. Così quanto si può dentro si pigne, con un buon salcio poi si lega e cigne, e l'una buccia con l'altra si strigne, così gli umor' si posson mescolare. Sanza fender ancor fassi e s'appicca: con man la buccia gentilmente spicca senza intaccarla, e poi la marza ficca; tra buccia e buccia strigni e lascia fare. Per quando piove molto ben si fascia; così fasciato, qualche dì si lascia: chi lo sfasciassi allora e' non c'è grascia, che non facessi la marza sdegnare. Chi vuol buon olio ancor gli ulivi innesti; e mele e fichi fansi grossi e presti: veggo che 'l modo intender voi vorresti; ma voi il sapete, e fateci parlare. Di questo modo si fa grande stima: togli un tondo cotal forato in cima, un ferro da stampare, e spicca prima la buccia intorno dove l'occhio appare. Spicco quell'occhio e presto lo conduco, ov'io ho preparato prima un buco, che men d'un grosso un po' la buccia sdruco; mettivel drento: e' suol rammarginare. Convien con diligenzia ivi si metta: guasta ogni cosa spesso chi fa in fretta; rïesce meglio chi 'l suo tempo aspetta; quando 'gli è in succhio e dolce, è miglior fare. Noi crediamo oramai che voi sappiate l'innestare a bucciuolo e quel del frate, che ne fa tutto l'anno verno e state: puossi ogni pianta, e pèsche anche innestare. L'arbor, ch'è prima salvatico e strano, innestandol si fa di mano in mano più bello e più gentil, né viene invano, ma vedete be' frutti che suol fare. Donne, noi v'invitiamo a innestar tutte, se non piove e se van le cose asciutte; e, se volete pèsche od altre frutte, noi siamo in punto e ve ne possiam dare. |
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