Ch'altri che me non ho di cui mi lagne.
PETRARCA
Solcata ho fronte, occhi incavati intenti,
Crin fulvo, emunte guance, ardito aspetto,
Labbro tumido acceso, e tersi denti,
Capo chino, bel collo, e largo petto;
Giuste membra; vestir semplice eletto;
Ratti i passi, i pensier, gli atti, gli accenti;
Sobrio, umano, leal, prodigo, schietto;
Avverso al mondo, avversi a me gli eventi:
Talor di lingua, e spesso di man prode;
Mesto i pił giorni e solo, ognor pensoso,
Pronto, iracondo, inquieto, tenace:
Di vizj ricco e di virtł, do lode
Alla ragion, ma corro ove al cor piace:
Morte sol, mi darą fama e riposo.
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