SONETTI
I


A SE STESSO

Ché stai? già il secoi l'orma ultima lascia;
Dove del tempo son le leggi rotte
Precipita, portando entro la notte
Quattro tuoi lustri, e obblio freddo li fascia.

Che se vita è l'error, l'ira, e l'ambascia,
Troppo hai del viver tuo l'ore prodotte;
Or meglio vivi, e con fatiche dotte
A chi diratti antico'esempj lascia.

Figlio infelice e disperato amante,
E senza patria, a tutti aspro e a te stesso,
Giovine d'anni e rugoso in sembiante,

Che stai? Breve è la vita' e lunga è l'arte,
A chi altamente oprar non è concesso
Fama tentino almen libere carte.


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