S'andava verso il mare di Civitavecchia.
L'ingegnere guidava la svelta sua macchina
e diceva «Su bella, ancora molta strada».
lo vedevo alle svolte nel sole apparire
un nudo corpo di fanciullo, ma badate
ho detto io vedevo apparire, - ché il fanciullo
nudo non c'era. Eppure in quell'anno facevo
conti per l'ingegnere, ero bene nel mondo.