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Pubblicata il: agosto 21, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesia anglosassone | Totali visite: 1123 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Fantasia
Dicenbre 1818

Lascia sempre vagare la fantasia,
sempre altrove il piacere:
E si scioglie, solo a toccarlo, dolce,
Come le bolle quando la pioggia picchia;
Lasciala quindi vagare, lei, lalata,
Per il pensiero che davanti ancor le si stende;
Spalanca la porta alla gabbia della mente,
E, vedrai, si lancer volando verso il cielo.
Dolce fantasia! Libera sii per sempre!
Son rovinate dalluso le gioie dellestate,
E appassisce il godimento della primavera
Come i suoi fiori. Anche le bocche rosse
Dei frutti autunnali quando tra le nebbie
E la rugiada ardono come fanali
Saziano a gustarle: e dunque, che fare?
Siediti vicino al fuoco, quando
Larido ceppo vampeggia lucente
Come lo spirito stesso dellinverno,
Quando la terra silenziosa imbacuccata,
E la neve rappresa scompigliata
Dallo zoccolo pesante del contadino,
Quando la notte in oscura cospirazione
Sincontra col mezzogiorno
Per bandire la sera dal suo cielo.
S, siediti qui, e con la mente
Intimidita dallimmaginazione,
Invia la fantasia ad unalta missione.
Ha vassalli al suo servizio,
E ti porter a scapito del gelo,
La bellezza che la terra ha perso,
Ti porter accumulate
Con quieto e misterioso furto,
Le gioie dellestate e i boccioli
E le campanule di Maggio,
Lerba rugiadosa e la frasca spinosa,
Lopulenza doviziosa, infine dellautunno.
E questi piaceri mescoler
Con tre acconci vini in una tazza
Che tu berrai: - e udrai
I lontani canti dei mietitori chiari,
Il fruscio del grano tagliato,
I dolci uccelli inneggianti al mattino:
E insieme, - ascolta!
lallodola di Aprile, mattutina,
Sono i corvi, con affannoso gracchiare,
Alla ricerca di pagliuzze e fuscelli.
Con un solo sguardo coglierai
La margherita e il ranuncolo,
I gigli dalle bianche piume e la prima
Primula che sboccia sulla siepe,
Il giacinto ombreggiato, eterno
Re di zaffiro della met di Maggio,
E ogni foglia, ogni fiore
Imperlato dallo stesso scroscio.
Vedrai il topo di campo sbucare
Magro dal suo sonno nella cella,
E il serpente, sottile per linverno,
Deporre su una sponda assolata la sua pelle,
Vedrai uova di nido screziate
Pronte ad aprirsi tra il biancospino,
Quando lala della femmina riposa
Quieta nel suo nido muschioso;
Vedrai il tumulto e lallarme,
Quando lalveare riversa fuori il suo sciame,
E le ghiande mature tambureggiare
Quando le brezze dautunno cominciano a cantare.

Dolce Fantasia! Libera sii per sempre!
Ogni cosa rovinata dalluso:
Dov la gota che troppo guardata
Non sia appassita? O la fanciulla
La cui bocca matura non sia intristita?
C forse un occhio, sia pur color del cielo,
Che a lungo andare non stanchi? C forse un volto
Che in ogni luogo vorremmo incontrare?
Una voce, sia pur dolce, che sempre
Sia dolce udire? Si scioglie
Solo a toccarlo, dolce, il piacere,
Come la piaggia quando la bolla picchia.
Lasciala vagare, lei, lalata,
Che alla tua mente trovi unamata
Dagli occhi dolci come la figlia di Cerere
Prima che il dio del tormento
Le insegnasse il rimprovero e lo sgomento,
Con una vita e dei fianchi
Come quelli DEbe bianchi, quando
Sfuggendo al fermaglio doro si sciolse la cintura
E gi le cadde la tunica ai suoi piedi,
Mentre una dolce coppa lei teneva in mano
E Giove si sent illanguidire Spezza le maglie
del serico guinzaglio, libera la fantasia,
Rapida rompi la corda che lavvince,
E gioie simili ti far avere.
Lascia sempre vagare la fantasia,
sempre altrove il piacere.


John Keats



(Testo inviato da Claudio Silva)


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