La Poesia

La casa della poesia
non avrà mai porte





Il più grande sito italiano di poesie e racconti

Entra o Registrati Che metta del giusto animo il pellegrino che bussa alla casa della poesia.


La Poesia | Antologia completa | Testi più votati | Ricerca avanzata | Rss Feeds | Invio materiale

    Poesie e racconti
» Poesia antica greca e latina
» Poesia dialettale italiana
» Poesia italiana
» Poesie inedite
» Poesie straniere tradotte
» Racconti inediti e/o celebri

  Filtra le poesie e racconti
Più lette
Più votate dagli utenti

  Felice Pagnani
Disegni
Sito Poesia
In ricordo

   Iscrivermi alla newsletter
Iscrivendoti alla newsletter riceverai la info dei nuovi materiali pubblicati.
Nome E-mail

Titolo/Autore Testi    ricerca avanzata
Pubblicata il: agosto 07, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesia anglosassone | Totali visite: 4048 | Valorazione:

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Siamo gli uomini vuoti
Un penny per il vecchio Guy

Siamo gli uomini vuoti
Siamo gli uomini impagliati
Che appoggiano l'un l'altro
La testa piena di paglia. Ahim!
Le nostre voci secche, quando noi
Insieme mormoriamo
Sono quiete e senza senso
Come vento nell'erba rinsecchita
O come zampe di topo sopra vetri infranti
Nella nostra arida cantina

Figura senza forma, ombra senza colore,
Forza paralizzata, gesto privo di moto;

Coloro che han traghettato
Con occhi diritti, all'altro regno della morte
Ci ricordano - se pure lo fanno - non come anime
Perdute e violente, ma solo
Come gli uomini vuoti Gli uomini impagliati..


II
Occhi che in sogno non oso incontrare
Nel regno di sogno della morte
Questi occhi non appaiono:
Laggi gli occhi sono
Luce di sole su una colonna infranta

Laggi un albero ondeggia
E voci vi sono
Nel cantare del vento
Pi distanti e pi solenni
Di una stella che si spegne.

Non lasciate che sia pi vicino
Nel regno di sogno della morte
Lasciate anche che porti
Travestimenti cos deliberati
Pelliccia di topo, pelliccia di cornacchia, doghe incrociate
In un campo
Comportandomi come si comporta il vento
Non pi vicino -

Non quel finale incontro
Nel regno del crepuscolo


III
Questa la terra morta
Questa la terra dei cactus
Qui le immagini di pietra
Sorgono, e qui ricevono
La supplica della mano di un morto
Sotto lo scintillio di una stella che si va spegnendo.
E' proprio cos
Nell'altro regno della morte
Svegliandoci soli
Nell'ora in cui tremiamo
Di tenerezza
Le labbra che vorrebbero baciare
Innalzano preghiere a quella pietra infranta.


IV
Gli occhi non sono qui
Qui non vi sono occhi
In questa valle di stelle morenti
In questa valle vuota
Questa mascella spezzata dei nostri regni perduti
In quest'ultimo dei luoghi d'incontro
Noi brancoliamo insieme
Evitiamo di parlare
Ammassati su questa riva del tumido fiume
Privati della vista, a meno che
Gli occhi non ricompaiano
Come la stella perpetua
Rosa di molte foglie
Del regno di tramonto della morte
La speranza soltanto Degli uomini vuoti.


V
Qui noi giriamo attorno al fico d'India
Fico d'India fico d'India
Qui noi giriamo attorno al fico d'India
Alle cinque del mattino.

Fra l'idea
E la realt
Fra il movimento
E l'atto
Cade l'Ombra

Perch Tuo il Regno
Fra la concezione
E la creazione
Fra l'emozione
E la responsione Cade l'Ombra

La vita molto lunga
Fra il desiderio
E lo spasmo
Fra la potenza
E l'esistenza
Fra l'essenza
E la discendenza
Cade l'Ombra

Perch Tuo il Regno
Perch Tuo
La vita
Perch Tuo il

E' questo il modo in cui finisce il mondo
E' questo il modo in cui finisce il mondo
E' questo il modo in cui finisce il mondo

Non gi con uno schianto ma con un lamento.


 Commenti degli utenti

Non ci sono commenti...



Protected by Copyscape DMCA Takedown Notice Violation Search
1 2 3 4 5
Come ti è sembrato?     Scarso
Eccellente    


Ti proponiamo i Poesia anglosassone più letti

» Richard Feynman UN ATOMO NELLUNIVERSO
» Oscar Wilde E PIENO INVERNO
» Emily Dickinson MI AVVIAI DI BUON ORA...
» Emily Dickinson TOGLIETEMI TUTTO, MA LASCIATEMI LESTASI
» Samuel Beckett CASCANDO
Gli ultimi Poesia anglosassone pubblicati

» Henry Scott Holland La Morte non e niente
» Emily Dickinson MONTAGNE CARE
» Emily Dickinson TOGLIETEMI TUTTO, MA LASCIATEMI LESTASI
» John Milton IL PARADISO PERDUTO
» Emily Dickinson L' Amore
» Emily Dickinson SONO CONSAPEVOLE


    Una pubblicazione proposta fra le tante presenti nel sito
Il corruscante cielo d'Oriente a gran distesa lodano gli uccelli, Aurora arrossa i bianchi capitelli sul tempietto di Leda, intensamente. Tolgon commiato tra le faci spente gli ospiti stanchi. Un servo aduna i belli fiori che inghirlandano i capelli e li gitta allo stagno, indifferente.

    Statistiche generali
Pubblicazioni
6543
Autori registrati
3082
Totali visite
9978828
Categorie
35

Eliminare i file cookie | Torna su   

2000, 2013 © La-Poesia.it | Fondato da Felice Pagnani e ripubblicato nel 2013 dalla redazione di Latamclick.