La Poesia

La casa della poesia
non avrà mai porte





Il più grande sito italiano di poesie e racconti

Entra o Registrati Che metta del giusto animo il pellegrino che bussa alla casa della poesia.


La Poesia | Antologia completa | Testi più votati | Ricerca avanzata | Rss Feeds | Invio materiale

    Poesie e racconti
» Poesia antica greca e latina
» Poesia dialettale italiana
» Poesia italiana
» Poesie inedite
» Poesie straniere tradotte
» Racconti inediti e/o celebri

  Filtra le poesie e racconti
Più lette
Più votate dagli utenti

  Felice Pagnani
Disegni
Sito Poesia
In ricordo

   Iscrivermi alla newsletter
Iscrivendoti alla newsletter riceverai la info dei nuovi materiali pubblicati.
Nome E-mail

Titolo/Autore Testi    ricerca avanzata
Pubblicata il: ottobre 16, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesia anglosassone | Totali visite: 967 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
WILLIAM BUTLER YEATS

L'INDIANO PARLA DI DIO


Passavo lungo il margine dell'acqua sotto gli alberi umidi,
Il mio spirito si cullava nella luce della sera, i giunchi intorno alle ginocchia,
Il mio spirito si cullava nel sonno e nei sospiri; e vidi gli uccelli palustri camminare
Tutti stillanti su un pendio erboso, e li vidi cessare dall'inseguirsi
L'un l'altro in cerchio, e udii il pi anziano parlare:
Colui che tiene il mondo nel Suo becco e fece noi forti o deboli
E' un uccello palustre immortale e vive oltre il cielo.
Le piogge cadono dalle Sue ali stillanti, i raggi della luna dal Suo occhio.
Passai poco pi oltre e udii parlare un fiore di loto:
Colui che fece il mondo e lo governa, sospeso a uno stelo,
Perch io sono fatto a Sua immagine, e tutta questa tinnula marea
A solo una goccia di pioggia che scivola tra i suoi petali ampi.
Un po' addentro nell'ombra un daino lev gli occhi
Colmi di luce stellare, e disse: Colui che foggi i Cieli
E' un daino grazioso; come, vi prego, poteva Egli altrimenti
Concepire una creatura triste e delicata e graziosa come me?
Passai poco pi oltre, e udii un pavone dire:
Colui che fece l'erba e fece i vermi e fece le mie gaie penne,
E' un immenso pavone, e agita tutta la notte
La Sua languida coda sopra di noi, accesa da miriadi di faville.


 Commenti degli utenti

Non ci sono commenti...



Protected by Copyscape DMCA Takedown Notice Violation Search
1 2 3 4 5
Come ti è sembrato?     Scarso
Eccellente    


Ti proponiamo i Poesia anglosassone più letti

» Richard Feynman UN ATOMO NELLUNIVERSO
» Oscar Wilde E PIENO INVERNO
» Emily Dickinson MI AVVIAI DI BUON ORA...
» Emily Dickinson TOGLIETEMI TUTTO, MA LASCIATEMI LESTASI
» Samuel Beckett CASCANDO
Gli ultimi Poesia anglosassone pubblicati

» Henry Scott Holland La Morte non e niente
» Emily Dickinson MONTAGNE CARE
» Emily Dickinson TOGLIETEMI TUTTO, MA LASCIATEMI LESTASI
» John Milton IL PARADISO PERDUTO
» Emily Dickinson L' Amore
» Emily Dickinson SONO CONSAPEVOLE


    Una pubblicazione proposta fra le tante presenti nel sito
Momento di fugace introspezione.

    Statistiche generali
Pubblicazioni
6551
Autori registrati
3084
Totali visite
10016421
Categorie
35

Eliminare i file cookie | Torna su   

2000, 2013 © La-Poesia.it | Fondato da Felice Pagnani e ripubblicato nel 2013 dalla redazione di Latamclick.