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Pubblicata il: luglio 22, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesia dialettale centro Italia | Totali visite: 10605 | Valorazione:

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Aldo Fabrizi

MAGN└ E DORM╠

So' du' vizietti, me diceva nonno,
che mai nessuno te li p˛ levÓ,
perchÚ so' necessari pe' campÓ
sin dar momento che venimo ar monno.

Er primo vizio provoca er seconno:
er sonno mette fame e fÓ magnÓ,
doppo magnato t'aripija sonno
poi t'arzi, magni e torni a riposÓ.

Insomma, la magnata e la dormita,
massimamente in una certa etÓ,
so' l'uniche du' gioje de la vita.

La sola differenza Ŕ questa qui:
che pure si ciÓi sonno p˛i magnÓ,
ma si ciÓi fame mica p˛i dormý.

TRADUZIONE


MANGIARE E DORMIRE

Son due vizietti, mi diceva nonno,
che nessuno te li pu˛ mai togliere
perchÚ son necessari per vivere
fin dal momento che veniamo al mondo.

Il primo vizio provoca il secondo:
il sonno mette fame e fÓ mangiare,
dopo mangiato ti riviene sonno
poi t'alzi, mangi e torni a riposare.

Insomma, la mangiata e la dormita,
specialmente ad una certa etÓ,
son le uniche due gioie della vita.

L'unica differenza Ŕ questa qui:
che se anche avessi sonno puoi mangiare,
ma se hai fame non puoi mica dormire.


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