La Poesia

La casa della poesia
non avrà mai porte





Il più grande sito italiano di poesie e racconti

Entra o Registrati Che metta del giusto animo il pellegrino che bussa alla casa della poesia.


La Poesia | Antologia completa | Testi più votati | Ricerca avanzata | Rss Feeds | Invio materiale

    Poesie e racconti
» Poesia antica greca e latina
» Poesia dialettale italiana
» Poesia italiana
» Poesie inedite
» Poesie straniere tradotte
» Racconti inediti e/o celebri

  Filtra le poesie e racconti
Più lette
Più votate dagli utenti

  Felice Pagnani
Disegni
Sito Poesia
In ricordo

   Iscrivermi alla newsletter
Iscrivendoti alla newsletter riceverai la info dei nuovi materiali pubblicati.
Nome E-mail

Titolo/Autore Testi    ricerca avanzata
Pubblicata il: luglio 15, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesia dialettale centro Italia | Totali visite: 854 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
ER RIFUGGIO

A le curte: te vi sbrig d'Aggnesa
Senza er risico tuo? Be', tu pprocur
a D'ammazzalla vicino a quarche chiesa:
Poi scappa drento, e nun av ppavura.

In zarvo che tu ssei dopo l'impresa,
Freghete del mandato de cattura;
Ch a chi tte facci l'ombra de l'offesa
Una bona scomunnica ssicura.

Lassa f: staccheranno la licenza:
Ma ppe la grolia der timor de Dio,
C' sempre quarche pprete che ce penza..

Tu nun ze' un borzarolo n un giudo,
Ma un cristiano c'ha perzo la pacenza:
Dunque, tu mena, curri in chiesa, e addio.

Roma, 5 dicembre 1832

IL RIFUGIO
Alle corte: ti vuoi liberare di Agnese
Senza rischiare? Beh, tu procura
Di ucciderla vicino a qualche chiesa:
Poi scappa dentro, e non aver paura.[1]

Una volta in salvo dopo l'azione,
Non preoccuparti del mandato di cattura;
Perch a chi ti facesse anche l'ombra di un'offesa
Una buona scomunica assicurata.

Lascia fare: spiccheranno il mandato:
Ma per la gloria del timor di Dio,
C' sempre qualche prete che ci pensa.

Tu nun sei n un borseggiatore n un ebreo,[2],
Ma un uomo[3] che ha perso la pazienza:
Dunque, tu colpisci, corri in chiesa, e addio.

Roma, 5 dicembre 1832
[1] Il diritto di asilo, grazie al quale nessuno poteva essere arrestato o portato via se all'interno di una chiesa, era ancora in vigore a quei tempi. I vescovi modificarono tale regolamento cos che i molti ladri e criminali che si rifugiavano negli edifici sacri potessero essere arrestati, anche se per molto tempo ancora la legge consentiva agli stessi vescovi di decidere caso per caso se consentirne o no l'arresto.
[2] Colpe di sicuro ben pi gravi!
[3] Nel dialetto romano "uomo" e "cristiano" sono sinonimi (dunque, solo ai cristiani spettava godere dei diritti civili!)


 Commenti degli utenti

Non ci sono commenti...



Protected by Copyscape DMCA Takedown Notice Violation Search
1 2 3 4 5
Come ti è sembrato?     Scarso
Eccellente    


Ti proponiamo i Poesia dialettale centro Italia più letti

» Trilussa IL TESTAMENTO DI UN ALBERO
» Aldo Fabrizi MAGN E DORM
» Gioacchino Belli A BONA FAMIJA
» Gabriele Tirabovi COMBA
» Gioacchino Belli ER GIORNO DER GIUDIZZIO
Gli ultimi Poesia dialettale centro Italia pubblicati

» La stella della speranza (a Trilussa)
» Trilussa LA STATISTICA
» Trilussa LA STELLA CADENTE
» poesia
» Enrico Taddei - Diaolo me
» Enrico Taddei - Aimmno sola


    Una pubblicazione proposta fra le tante presenti nel sito
Le Illuminazioni - Poemi in prosa H Tutte le mostruosit violano i gesti atroci d'ortensia. La. sua solitudine la meccanica erotica; la sua stanchezza, la dinamica amorosa. Sotto la vigilanza di un'infanzia,

    Statistiche generali
Pubblicazioni
6543
Autori registrati
3082
Totali visite
9998858
Categorie
35

Eliminare i file cookie | Torna su   

2000, 2013 © La-Poesia.it | Fondato da Felice Pagnani e ripubblicato nel 2013 dalla redazione di Latamclick.