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Pubblicata il: luglio 21, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesia dialettale centro Italia | Totali visite: 3513 | Valorazione:

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
LA CREAZZIONE DER MONNO

L'anno che Gesucristo impast er monno,
Ch pe impastallo gi c'era la pasta,
Verde lo vorze f, grosso e ritonno,
All'uso d'un cocommero de tasta.

Fece un zole, una luna e un mappamonno,
Ma de le stelle poi d una catasta:
Su ucelli, bestie immezzo, e pesci in fonno:
Piant le piante, e doppo disse: "Abbasta".

Me scordavo de d che cre l'omo,
E coll'omo la donna, Adamo e Eva;
E je proibb de nun toccaje un pomo.

Ma appena che a maggn l'ebbe viduti,
Strill per dio con quanta voce aveva:
"Ommini da vien, sete futtuti"

Terni, 4 ottobre 1831

TRADUZIONE

LA CREAZIONE DEL MONDO

L'anno che Ges Cristo impast il mondo,
Per impastare il quale vi era gi la pasta,
Lo volle fare verde, grosso e rotondo
In guisa di un'anguria da tassello[1].

Fece un sole, una luna e un mappamondo[2],
Ma di stelle, poi, d pure una moltitudine:
Su gli uccelli, bestie in mezzo, e pesci in fondo:
Piant le piante, e quindi disse: "Basta".

Mi dimenticavo di dire che cre l'uomo,
E con l'uomo la donna, Adamo ed Eva;
E proib loro di toccargli un pomo.

Ma non appena li ebbe visti mangiare,
Strill, per Dio, con quanta voce aveva:
"Uomini a venire, siete nei guai".

Terni, 4 ottobre 1831
[1] A Roma si usa comunemente sondare il grado di maturit delle angurie (o cocomeri) praticandovi un tassello ad una delle estremit; la "tasta", per, pi specificamente lo specillo o sondino.
[2] Cio il globo terracqueo.


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