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Pubblicata il: luglio 28, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesia dialettale centro Italia | Totali visite: 2535 | Valorazione

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Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
LA MADRE DE LE SANTE

Chi v chiede la monna a Caterina,
Pe ffasse intenne da la gente dotta
Je toccherebbe a d: vurva, vaccina,
E d gi co la cunna e co la potta.

Ma noantri fijacci de miggnotta
Dimo cella, patacca, passerina,
Fessa, spacco, fissura, bucia, grotta,
Fregna, fica, ciavatta, chitarrina.

Sorca, vaschetta, fodero, frittella,
Cicia, sporta, perucca, varpelosa,
Chiavica, gattarola, finestrella.

Fischiarola, quer-fatto, quela-cosa,
Urinale, fracoscio, ciumachella,
La-gabbia-der-pipino, e la-brodosa.

E si vi la cimosa,
Chi la chiama vergogna, e chi natura,
Chi ciufeca, tajola e sepportura.

Roma, 6 dicembre 1832

LA MADRE DELLE SANTE [1]
Chi vuol chiedere il sesso a Caterina,
Per farsi capire dalla gente dotta
Sarebbe costretto a dire vulva, vagina [2],
E proseguire con cunno e con potta [3].

Ma noi altri gente alla buona
Diciamo cella, patacca, passerina,
Fessa, spacco, fessura, buca, grotta,
Fregna, fica, ciabatta, chitarrina.

Sorca[4], vaschetta, fodero, frittella,
Uccellina, sporta, parrucca, varpelosa,
Chiavica, gattaiuola[5], finestrella.

Fischiaiola, quel-fatto, quella-cosa,
Urinale, fracosce, lumachella,
La-gabbia-del-pipino, e la-brodosa.


E per concludere, se vuoi,
Chi la chiama vergogna, chi natura,
Chi ciofeca, tagliola e sepoltura.

Roma, 6 dicembre 1832
[1] Legittimo seguito del sonetto precedente.
[2] "Vaccina" una furbesca fusione di "vagina" e "vacca".
[3] Termini non pi in uso; il primo deriva dal latino "cunnus" (genitali femminili).
[4] La femmina del sorcio.
[5] Pertugio che consente il transito ai gatti.


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