La Poesia

La casa della poesia
non avrà mai porte





Il più grande sito italiano di poesie e racconti

Entra o Registrati Che metta del giusto animo il pellegrino che bussa alla casa della poesia.


La Poesia | Antologia completa | Testi più votati | Ricerca avanzata | Rss Feeds | Invio materiale

    Poesie e racconti
» Poesia antica greca e latina
» Poesia dialettale italiana
» Poesia italiana
» Poesie inedite
» Poesie straniere tradotte
» Racconti inediti e/o celebri

  Filtra le poesie e racconti
Più lette
Più votate dagli utenti

  Felice Pagnani
Disegni
Sito Poesia
In ricordo

   Iscrivermi alla newsletter
Iscrivendoti alla newsletter riceverai la info dei nuovi materiali pubblicati.
Nome E-mail

Titolo/Autore Testi    ricerca avanzata
Pubblicata il: luglio 28, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesia dialettale centro Italia | Totali visite: 946 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
LA PIGGION DE CASA

Nun pi sbaj ssi vi. Qua ssu la dritta,
Ner comincio der Vicolo der Branca,
Doppo tre o quattro porte a manimanca
Te vi in faccia una pietra tutta scritta.

Svorta er collo tra l'oste e l'artebbianca
E ppropio attacc'a quella casa sfitta
L a ppianterreno ciabbita er zor Titta
Er barbiere a l'inzeggna de la cianca.

L'hai capito mo adesso indove arresta?
Be', domatina tu vacce a quest'ora,
Ch l'ora lui de non trovallo questa.

D: "C' er zor Titta?" - "No". - Tu dije allora:
"Dice zia che a ppag vi st'antra festa
Ch glieri lei lo rifaceva fora".

Roma, 19 novembre 1831

A PIGIONE DI CASA
Non puoi sbagliare neanche se volessi. Qui sulla destra,
All'inizio del Vicolo del Branca,
Dopo tre o quattro porte a sinistra
Ti trovi davanti una pietra tutta scritta.

Gira la testa fra l'oste e la drogheria
E proprio accanto a quella casa sfitta
L al pianterreno abita il signor Titta[1]
Il barbiere all'insegna della gamba.[2]

Hai capito ora dove si trova?
Beh, domani mattina tu vacci a quest'ora
Perch l'ora per non trovarlo questa.

D: "C' il signor Titta?" - "No". - Tu allora digli:
"Dice zia che a pagare verr quest'altra festa
Perch ieri lo credeva ancora assente".


Roma, 19 novembre 1831
[1] Titta il diminuitivo romano per Giovan Battista
[2] I barbieri usavano avere una gamba come insegna della propria bottega, in quanto a quei tempi praticavano anche salassi e piccola chirurgia.


 Commenti degli utenti

Non ci sono commenti...



Protected by Copyscape DMCA Takedown Notice Violation Search
1 2 3 4 5
Come ti è sembrato?     Scarso
Eccellente    


Ti proponiamo i Poesia dialettale centro Italia più letti

» Trilussa IL TESTAMENTO DI UN ALBERO
» Aldo Fabrizi MAGN E DORM
» Gioacchino Belli A BONA FAMIJA
» Gabriele Tirabovi COMBA
» Gioacchino Belli ER GIORNO DER GIUDIZZIO
Gli ultimi Poesia dialettale centro Italia pubblicati

» La stella della speranza (a Trilussa)
» Trilussa LA STATISTICA
» Trilussa LA STELLA CADENTE
» poesia
» Enrico Taddei - Diaolo me
» Enrico Taddei - Aimmno sola


    Una pubblicazione proposta fra le tante presenti nel sito
GENNY CAIAZZO ANGELO POETA

    Statistiche generali
Pubblicazioni
6551
Autori registrati
3084
Totali visite
10016564
Categorie
35

Eliminare i file cookie | Torna su   

2000, 2013 © La-Poesia.it | Fondato da Felice Pagnani e ripubblicato nel 2013 dalla redazione di Latamclick.