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Pubblicata il: luglio 21, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesia dialettale centro Italia | Totali visite: 983 | Valorazione

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Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
LOTTE A CASA

Cor zu' bravo sbordone a manimanca,
Du' pellegrini a or de vemmaria
Cercaveno indov'era l'osteria,
Perc'uno aveva male in d'una cianca.

Ce s'incontra er zor Lotte, e je spalanca
Er portone dicenno: "A casa mia"
E loro je risposeno: "Per dia
Dimani sarai fio de l'oca bianca".

Quelli ereno du' angeli, fratello,
Che ar vedelli pass li Ghimorrini
Se sentinno addrizz tutti l'ucello.

E arrivonno a strill, fiji de mulo:
"Lotte, mannece gi li pellegrini,
Che ce serveno a noi pe daje in culo".

Roma, 17 gennaio 1832

TRADUZIONE

LOT A CASA[1]
Col loro bravo bordone nella sinistra,
Due pellegrini a ora di Ave Maria[2]
Cercavano dov'era l'osteria,
Perch uno aveva male ad una gamba.

Incontrano il signor Lot, che spalanca
Loro il portone dicendo: "A casa mia"
E loro gli rispondono: "Per Dio
Domani sarai figlio dell'oca bianca"[3].

Quelli erano due angeli, fratello,
A veder passare i quali gli abitanti di Gomorra[4]
Si sentirono sessualmente stimolati.[5]

E quei figli di mulo arrivarono persino a gridare:
"Lot, mandaci gi i pellegrini,
Ci occorrono per sodomizzarli".

Roma, 17 gennaio 1832
[1] Secondo la Genesi, due angeli travestiti da pellegrini furono inviati a Sodoma per distruggere la citt a causa della perversione dei suoi abitanti.
Ricevettero ospitalit da Lot (il quale, per questa ragione, fu avvisato dagli angeli di fuggire dalla citt il giorno successivo, per salvarsi). Gli abitanti di Sodoma si radunarono attorno alla casa di Lot, pretendendo da lui che consegnasse loro i due stranieri.
[2] Ora equivalente alla nostra mezzanotte.
[3] Cio: "Domani sarai un privilegiato".
[4] Gomorra era l'altra citt da distruggere a causa della depravazione; quindi, chi parla non fa alcuna differenza fra gli abitanti dell'una o dell'altra citt.
[5] Letteralmente: "Ebbero tutti un'erezione".


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