La Poesia

La casa della poesia
non avrà mai porte





Il più grande sito italiano di poesie e racconti

Entra o Registrati Che metta del giusto animo il pellegrino che bussa alla casa della poesia.


La Poesia | Antologia completa | Testi più votati | Ricerca avanzata | Rss Feeds | Invio materiale

    Poesie e racconti
» Poesia antica greca e latina
» Poesia dialettale italiana
» Poesia italiana
» Poesie inedite
» Poesie straniere tradotte
» Racconti inediti e/o celebri

  Filtra le poesie e racconti
Più lette
Più votate dagli utenti

  Felice Pagnani
Disegni
Sito Poesia
In ricordo

   Iscrivermi alla newsletter
Iscrivendoti alla newsletter riceverai la info dei nuovi materiali pubblicati.
Nome E-mail

Titolo/Autore Testi    ricerca avanzata
Pubblicata il: luglio 22, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesia dialettale centro Italia | Totali visite: 1055 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Giorgio Gallo ha tradotto in romanesco
Messaggio di tenerezza (Le orme)

MAI SOLI

'Na notte camminavo in riva ar mare
avenno pe' compagno er Padreterno.
Me venne allor, cosi', de constatare
che sulla sabbia, proprio nell'interno,

lassavamio du' file de pedate,
una la mia, l'antra der Signore
che, in parallelo, marciaveno affiancate.
E non sto qui a esprime lo stupore

de vede, inder fratanto, sceneggiata
lassu' ner ciel tutta la vita mia;
un firme, ar quale s'era accompagnata
viva realta' e tanta fantasia.

Ma a un certo punto (e cio' me fece rabbia)
notai lungo er sentiero de la vita
arterasse le orme su la sabbia;
'na serie de pedate era sparita.

E rilevai la strana coincidenza
coi momenti piu' tristi e dolorosi
ch'aveveno segnato l'esistenza:
sicuramente i piu' pericolosi.

Allor me ribbellai ar Padreterno:
"'na vorta me facesti 'na promessa
ch'avresti camminato in sempiterno
affianco a me; e mo', come vanessa,

hai preso er volo, nun me sostieni piu';
proprio quanno er bisogno e' piu' impellente,
proprio quanno nun conta quer che fu
ma quello ch'abbisogna ner presente.

E allor Gesu', guardannome de ghiaccio,
"perche' te piagni addosso, fijo mio?
Nun hai notato che t'ho preso 'n braccio
tutte le vorte ch'hai chiamato Dio?"


 Commenti degli utenti

Non ci sono commenti...



Protected by Copyscape DMCA Takedown Notice Violation Search
1 2 3 4 5
Come ti è sembrato?     Scarso
Eccellente    


Ti proponiamo i Poesia dialettale centro Italia più letti

» Trilussa IL TESTAMENTO DI UN ALBERO
» Aldo Fabrizi MAGN E DORM
» Gioacchino Belli A BONA FAMIJA
» Gabriele Tirabovi COMBA
» Gioacchino Belli ER GIORNO DER GIUDIZZIO
Gli ultimi Poesia dialettale centro Italia pubblicati

» La stella della speranza (a Trilussa)
» Trilussa LA STATISTICA
» Trilussa LA STELLA CADENTE
» poesia
» Enrico Taddei - Diaolo me
» Enrico Taddei - Aimmno sola


    Una pubblicazione proposta fra le tante presenti nel sito
Voglio ubriacarmi , passeggiare sul cornicione pi alto per constatare quanto piccola la gente , voglio aprire bocca , e sciogliere ogni nube in morbidi fiocchi....

    Statistiche generali
Pubblicazioni
6573
Autori registrati
3091
Totali visite
10210125
Categorie
35

Eliminare i file cookie | Torna su   

2000, 2013 © La-Poesia.it | Fondato da Felice Pagnani e ripubblicato nel 2013 dalla redazione di Latamclick.