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Pubblicata il: luglio 18, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesia dialettale centro Italia | Totali visite: 1312 | Valorazione

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Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Luca Ricci
LA CROCE DI BRANCOLI

L'idea der Comitato cittadino
a Roma fu portata e 'r gran Leone
dett parole sante ar dottorino
"Cristo, salute ' ppace alla naszione"

Pat la distruszione della gura
e Brancoli-Busdraghi e Monsignore
volvin che rifusse come 'glira
ma sse, cement' armato traditore!

Se dalla Piana guardi verso monte
d'cchela spunt 'n cima 'lla Tortta
L da cent'anni veglia l'oriszonte

E ggi, dppo varche ritocchino1
resiste ar vento, ar gelo, alla saetta
per la felicit der Brancolino2



1 Cfr. Egidio Conca, In occasione del Giubileo dell'anno duemila grazie ai soldi della Cassa di Risparmio. Presto sar restaurata la Croce di Brancoli. Il monumento fu eretto all'inizio del secolo, ma venne abbattuto dai tedeschi e ricostruito negli anni '50, in "La Nazione" Lucca, marted 23 settembre 1997; Paola Taddeucci, Da salvare: A Brancoli i lavori per il restauro. La Croce torna nuova, in "Il Tirreno" Lucca, marted 21 ottobre 1997; Luca Ricci, La "prima" fu costruita subito dopo il Giubileo del 1900 su invito di Papa Leone XIII. La Croce monumentale di Brancoli, in "Toscana Oggi" Lucca, 1 marzo 1998.
2 Giubileo dell'anno 1900: Leone XIII lancia l'idea di abbellire le cime delle montagne con i simboli della Redenzione. Il Comitato Pro Stampa e Pro Religione di Lucca propone di costruire una Croce Monumentale sull'altura denominata Torre di Brancoli a 696 metri sul livello del mare, in luogo della antica torre dei segnali ormai ridotta ad un ammasso di pietre. Subito si costituisce un Comitato che accoglie in se' i nomi pi illustri del Movimento Cattolico Lucchese. Nicolao Brancoli Busdraghi si reca a Roma e riporta il distico che il Papa gli ha dettato: "Christus Deus - E Cruce Regnet Per Saecula - Salutis Pacisque Auctor". Con il contributo finanziario della Diocesi subito iniziano i lavori e la Croce, realizzata in blocchi di pietra calcarea del luogo, inaugurata il 13 ottobre 1901 presenti l'Ausiliare Mons. Volpi, le autorit civili e religiose ed una moltitudine di popolo. La Croce Monumentale di Brancoli, alta 18 metri, diviene meta di numerosi pellegrinaggi e il 20 giugno 1926 festeggia il suo 25; per l'occasione il Sac. Pellegrino Puccinelli, brancolino, cura l'edizione del Numero Unico commemorativo. Passano gli anni e nel 1933, Anno Santo straordinario indetto per il 19centenario della Passione e Morte di Cristo, la Federazione Giovanile Lucchese di Azione Cattolica realizza la Via Crucis, inaugurata in occasione del Venerd Santo. Da Gignano alla Croce, per due chilometri e mezzo, le 13 stazioni sono dedicate a uomini che si adoperarono per il progresso della fede cattolica; l'ultima stazione, la Croce Monumentale, dedicata a Ges Cristo Redentore. Viene la guerra e i tedeschi distruggono la Croce poich, collocata sulla Linea Gotica, pu rappresentare un punto di riferimento; a niente valgono le raccomandazioni dei brancolini e la sera del 21 luglio 1944 il Monumento cade. Dopo la Liberazione sorge un nuovo Comitato, il dott. Brancoli e Mons. Puccinelli alla testa, per la ricostruzione. La prima pietra della Nuova Croce viene posta il 1 giugno 1947 alla presenza dell'Arcivescovo Mons. Torrini; ma si deve attendere il 23 agosto 1958 per vedere ultimati i lavori. Ricostruita in cemento armato, sotto la direzione dell'Ufficio del Genio Civile di Lucca come opera distrutta dagli eventi bellici, la Nuova Croce non piace ed dimenticata. Pi tardi, in occasione dell'Anno Santo 1975, si costituisce il Comitato pro Croce che cura la realizzazione di un altare sotto il basamento e la trasposizione della Via Crucis dalla vecchia mulattiera alla nuova strada panoramica. Il 22 agosto 1976, l'Arcivescovo Mons. Agresti pu finalmente inaugurare il Monumento, gi provato dal tempo e dall'incuria. "Venite, la Croce cade a pezzi!" E' l'allarme di Aristide Orzali che viene raccolto dal nuovo Comitato brancolino costituitosi nel 1995; l'Ing. Francesco Lazzari e il geom. Mauro Giusti collaborano al progetto di restauro e, con il contributo della Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lucca, il 25 agosto 1997 iniziano i lavori. L'inaugurazione della Croce restaurata avviene il 12 luglio dell'anno successivo, alla presenza dell'Arcivescovo Mons. Tommasi che nella circostanza annuncia ufficialmente l'inserimento del pellegrinaggio diocesano alla Croce di Brancoli tra le manifestazioni giubilari. Nel gennaio 2000, il Comune di Lucca e la Comunit Montana, realizzano una scalinata che dalla piazzola sottostante conduce alla Croce Monumentale. Cfr. Luca Ricci, La Croce Monumentale di Brancoli, Quaderni di Fede e Cultura n.1, Modernografica Editrice, Lucca 1999. Genio Civile di Lucca come opera distrutta dagli eventi bellici, la Nuova Croce non piace ed dimenticata. Pi tardi, in occasione dell'Anno Santo 1975, si costituisce il Comitato pro Croce che cura la realizzazione di un altare sotto il basamento e la trasposizione della Via Crucis dalla vecchia mulattiera alla nuova strada panoramica. Il 22 agosto 1976, l'Arcivescovo Mons. Agresti pu finalmente inaugurare il Monumento, gi provato dal tempo e dall'incuria. "Venite, la Croce cade a pezzi!" E' l'allarme di Aristide Orzali che viene raccolto dal nuovo Comitato brancolino costituitosi nel 1995; l'Ing. Francesco Lazzari e il geom. Mauro Giusti collaborano al progetto di restauro e, con il contributo della Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lucca, il 25 agosto 1997 iniziano i lavori. L'inaugurazione della Croce restaurata avviene il 12 luglio dell'anno successivo, alla presenza dell'Arcivescovo Mons. Tommasi che nella circostanza annuncia ufficialmente l'inserimento del pellegrinaggio diocesano alla Croce di Brancoli tra le manifestazioni giubilari. Nel gennaio 2000, il Comune di Lucca e la Comunit Montana, realizzano una scalinata che dalla piazzola sottostante conduce alla Croce Monumentale. Cfr. Luca Ricci, La Croce Monumentale di Brancoli, Quaderni di Fede e Cultura n.1, Modernografica Editrice, Lucca 1999.


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