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Pubblicata il: gennaio 15, 2014 | Da: Letizia
Categoria: Poesia dialettale centro Italia | Totali visite: 1779 | Valorazione

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Letizia
Nata a Roma il 3.4.1961;laureata in lingue LUMSA;professione:addetta di biblioteca; sposata e madre di due figli.
A PAPA FRANCESCO

Ecco, prima de quer tanto anelato spojio,
giunse propio l, nella Sistina,
er bianco messo der Signore,
e a tutti li porporati je sussur:
solo lui movojio, parato ar sacro sojio:
er chiaro, puro e semplice Bergojio.

E noi che gi se vedevamo sort lAngelo nostrano,
semo rimasti fissi, come statue antiche,
a sent quelle parole amiche,
quellodore fino de viole servatiche
che mprofumava laria, in mezzo a li frontoni,
e a guard quellocchi,cos pieni de lucciconi.

La barca de Pietro m cha un timoniero novo,
de mano ferma, che ha solcato puro li flutti delloceano,
pariv a Roma, e riportaje quer profumo sottile,
de viole servatiche,
che tanto caro fu a un tal certo Francesco,
quanno camminava in mezzo ar bosco,
co li piedi nudi, tra li sterpi,
sbrigannose,
pe port n tozzo de pane a li poverelli,
chl'aspettevano,nfreddoliti e soli.

E nsieme a quer tozzo de pane,
colla mano je dava puro quella pace ,
che er monno chiede oggi a Dio,
cor fiato appeso
an filo de speranza e an filo de timore.

Che chai lassati in mani bbone,
moBenedetto mio,
te lo potemo di proprio de core




Letizia DAmbrosio, Roma 13.03.2013


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