La Poesia

La casa della poesia
non avrà mai porte





Il più grande sito italiano di poesie e racconti

Entra o Registrati Che metta del giusto animo il pellegrino che bussa alla casa della poesia.


La Poesia | Antologia completa | Testi più votati | Ricerca avanzata | Rss Feeds | Invio materiale

    Poesie e racconti
» Poesia antica greca e latina
» Poesia dialettale italiana
» Poesia italiana
» Poesie inedite
» Poesie straniere tradotte
» Racconti inediti e/o celebri

  Filtra le poesie e racconti
Più lette
Più votate dagli utenti

  Felice Pagnani
Disegni
Sito Poesia
In ricordo

   Iscrivermi alla newsletter
Iscrivendoti alla newsletter riceverai la info dei nuovi materiali pubblicati.
Nome E-mail

Titolo/Autore Testi    ricerca avanzata
Pubblicata il: giugno 20, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesia italiana | Totali visite: 819 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
E un lago fondo e chiaro
dimpeccabile innocenza,
nobile e azzurra vi scorre
pupilla senza pi ragione
diritta scorge e solca
remoti labirinti danimo
e ignudi vermi che siamo
ci voltiamo ignorandolo.


 Commenti degli utenti

Non ci sono commenti...



Protected by Copyscape DMCA Takedown Notice Violation Search
1 2 3 4 5
Come ti è sembrato?     Scarso
Eccellente    


Ti proponiamo i Poesia italiana più letti

» Roberto Benigni SE MUORE LEI
» San Francesco d' Assisi DOLCE SENTIRE
» Sant Agostino SE AMI PER LA PRIMA VOLTA
» Antonio De Curtis Toto PREGHIERA DEL CLOWN
» Dante Alighieri GUIDO, IO VORREI CHE TU LAPO ED IO
Gli ultimi Poesia italiana pubblicati

» tommaso di ciaula
» Tempo che passa
» VECCHIE CASE
» STELLE
» Primavera
» Mariana-I pensieri miei...


    Una pubblicazione proposta fra le tante presenti nel sito
La mano toglie la tenda al mondo scopre saturno e venere. Fanno l'amore! La campanula china sul sole, sbava ruggiada! Col secchiello ramato colgo la bava sulla terra bruciata. I miei occhi non potrebbero essere piu' spenti. Pi lontani. Il folletto dorme. Nell'orbita si muove, e il secchiello colmo di ponti di cristallo nel fetore lucica. Dall'esterno un lupo sbrana il folletto, il cappellino intarlato vola, tintinni sul fango le dolci braccieta si agitano.

    Statistiche generali
Pubblicazioni
6639
Autori registrati
3147
Totali visite
11905163
Categorie
35

Eliminare i file cookie | Torna su   

2000, 2013 © La-Poesia.it | Fondato da Felice Pagnani e ripubblicato nel 2013 dalla redazione di Latamclick.