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Pubblicata il: marzo 21, 2018 | Da: Luciano
Categoria: Poesia italiana | Totali visite: 190 | Valorazione

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Luciano

LA VALIGIA

Come sono arrivato tardi
cos tardi da non poter fermare
quel treno della morte che sulle rotaie
schiacciava le tue lacrime una per una.

Come sono arrivato tardi
cos tardi gracile e tenera carne
che il fuoco ti ha divorata
ti ha fatto vapore.

Come sono arrivato tardi
cos tardi, da trovare la tua valigia
sventrata e svuotata di sogni
e il tuo bianco nome.

Hana Fuchs - Waisenkind

Chiedo perdono per il mio ritardo
non posso che lasciarti il mio sogno
"un giorno tornerai alla terra
tra i fiori, vestita di pioggia".


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Pianga Venere, piangano Amore e tutti gli uomini gentili: morto il passero del mio amore, morto il passero che il mio amore amava pi degli occhi suoi. Dolcissimo, la riconosceva come una bambina la madre, non si staccava dal suo grembo, le saltellava intorno e soltanto per lei cinguettava. Ora se ne va per quella strada oscura da cui, giurano, non torna nessuno.

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