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Pubblicata il: agosto 07, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesia italiana | Totali visite: 792 | Valorazione

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Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Gioacchino Rossini - La Petite Messe Solennelle

di Stelvio Mestrovich


A proposito di tale opera e in pieno conflitto sacro-profano, larguto Maestro pesarese scrisse persino una lettera al buon Dio. In francese, naturalmente.

Buon Dio, ecco terminata questa povera piccola Messa. Io sono nato per lopera buffa, Tu lo sai bene ! Poca scienza, poco cuore, ecco fatto! Sii dunque benedetto e concedimi il Paradiso

Quale commiato!
Una sottile preghiera, Rossini poteva scherzare anche con il Padreterno, per svelare tutta la sua fragilit, per palesare i suoi difetti e i suoi pregi, per richiamare lattenzione dei posteri su un giudizio che non fosse spietato, per donare a Dio la sua arte fatta umilt.

Passy 1863:
La Piccola Messa Solenne, a 4 parti con accompagnamento di 2 pianoforti e armonium, stata composta durante la mia villeggiatura a Passy. Dodici cantanti di tre sessi (de trois sexes), maschi, femmine e castrati saranno sufficienti per la sua esecuzione: otto per il Coro, quattro a solo, totale dodici cherubini. Buon Dio, perdonami il raffronto seguente. Pure dodici sono gli Apostoli e, rassicuraTi, affermo che nella mia cena non ci sar Giuda e che i cherubini canteranno nel giusto e con amore (in italiano) le Tue lodi e che questa piccola composizione sar lultimo peccato mortale della mia vecchiaia.

Questa la scritta esplicativa che reca lo spartito della Messa.

Alfredo Bonaccorsi sottolinea che questa composizione sacra denota una sensibilit timbrica eccezionale, un gusto nuovo e moderno per la sonorit. Vissuto umanamente e calato negli usuali schemi melodrammatici, il sentimento intenso e nuovo. Un modo di congedarsi dallarte e dalla vita, disincantato e forse apparentemente un poco scettico, quale a lui conveniva, accompagnato dalla serena consapevolezza di non avere lavorato, in fondo, n male n invano.

Rossini figura complessa, perch dannatamente semplice. Piaceva anche a Wagner che defin il Mos un grande affresco. Eppure compose anche un Duetto buffo di due gatti per pianoforte, tanto per citarne uno, con tanti miau fino allultima battuta, tutto per compiacere una donna, oppure il Toast pour le nouvel an.

Stravaganze. S, ma un genio e deve essere stravagante, perch stravaganza sinonimo di genio. Deve saltare dalla Chanson du Bb al Guglielmo Tell. Con la facilit, appunto, di uno stravagante genio o di un genio stravagante.

Gioacchino Rossini.
Oggi lo si ricorda per le opere immortali e non poca cosa, dati i tempi che corrono. Ma lo si emargina ad esse. Chi non sa o non conosce almeno unaria de Il barbiere di Siviglia? Ma delle composizioni strumentali, di quelle per pianoforte, degli inni e cori, delle cantate, della musica chiesastica? Qualcuno alza la mano? Ben pochi. Gli addetti ai lavori. Per i pi, Rossini il Barbiere la Cenerentola la Gazza ladra il Signor Bruschino La Scala di seta il Guglielmo Tell (tralascio per ovvi motivi opere quali Le comte Ory Adina ovvero il Califfo di Bagdad Zelmira Matilde di Shabran ossia Bellezza e cuor di ferro Edoardo e Cristina e altre quasi del tutto dimenticate) e basta. Ritiratosi a Passy, ha smesso di comporre. Ma quando mai ? Opere, ma non c soltanto la lirica.

Il suo riposo stato miracoloso per la Musica. A parte che non lo definirei tale, tuttaltro, fu un segmento di tempo di malattia e di sofferenza, altroch, ed proprio in quel periodo che il Maestro ha maturato composizioni immortali che hanno deliziato i salotti dEuropa. Proprio nellidentificare Rossini unicamente uomo di teatro sta il grave errore.

Non voglio lasciar pubblicare nulla, finch vivo; se quando, dopo la mia morte, si conosceranno i miei ultimi lavori per canto e pianoforte, si vedr che qualche cosa vi era ancora nella testa del vecchio Rossini.

Lo ha detto lui allamico Michotte. Vedi Cronaca Musicale, Pesaro 1912, fascicolo XII, pagina 246.

Gli inediti di Pesaro affermano e confermano la genialit rossiniana del periodo del grande silenzio. Fra gli inediti la scala cinese, che si trova nell Amour Pekin per pianoforte e soprano, una trovata davvero originale, che consta di una scala pentatonica, dove manca una nota o, se si vuole, si ha un salto di terza. Ma per gli occhi non per lorecchio. Perci ne consegue una curiosa scala esatonale. Il salotto di Rossini fu uno dei pi brillanti dEuropa. Vi partecipavano pianisti di talento come Charles Camille Saint-Saens e Louis Dimer. Cos Hanslick descrisse una di quelle serate musicale per la Neue Freie Presse di Vienna:

Il caldo era indescrivibile e la ressa tale che era sempre necessario fare gli sforzi pi disperati quando una bella vocalista (specialmente del peso di una madame Sax) cercava di farsi strada dal suo posto al piano. Una folla di signore, scintillanti di gioielli, occupava la sala da musica; gli uomini stavano in piedi, cos stretti luno allaltro da non potersi muovere, accanto alle porte aperte. Ogni tanto un servitore con dei rinfreschi si insinuava faticosamente in mezzo alla folla boccheggiante, ma strano il fatto che solo pochissime persone (per la maggior parte straniere) prendano qualcosa che valga la pena di menzionare. La padrona di casa, si dice, non lo apprezzerebbe. (Da I grandi musicisti di Harold C. Schonberg.)

Rossini mor il 13 novembre del 1868. Fu la morte di un Re.

La Petite Messe Solennelle e lo Stabat Mater ebbero armonie ben pi avanguardiste di quelle che si trovano nelle opere. Una meravigliosa fusione di vecchio e di nuovo. Con questultimo che si fa avanti. E si impone. Oggi il grande Pesarese non sarebbe affatto contento di sentire le attuali voci troppo tese, urlate, a tutto vento che passano, con laggravante di venire pure accettate, come stile rossiniano.

Stelvio Mestrovich
Lucca, Agosto 2004


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