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Pubblicata il: aprile 01, 2014 | Da: Redazione
Categoria: Poesia spagnola | Totali visite: 3111 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Octavio Paz 31/03/1914 Citt del Messico 19/04/1998 Citt del Messico

ASCOLTAMI

Ascoltami come chi ascolta piovere,
n attenta n distratta,
passi lievi, pioviggine,
acqua che aria, aria che tempo,
il giorno non finisce di andarsene,
la notte tuttavia non arriva,
figure della nebbia
voltano langolo,
figure del tempo
nellansa di questa pausa,
ascoltami come chi ascolta piovere,
senza ascoltarmi, ascoltando quel che dico
con gli occhi aperti verso dentro,
addormentata e vigili i cinque sensi,
piove, passi lievi, rumori di sillabe,
aria e acqua, parole che non pesano:
quel che fummo e siamo,
i giorni e gli anni, questo istante,
tempo senza peso, pesantezza enorme,
ascoltami come chi ascolta piovere,
riluce lumido asfalto,
il vapore si alza e cammina,
la notte si apre e mi guarda,
sei tu e la tua forma di vapore,
tu e il tuo volto di notte,
tu e i tuoi capelli, lampi lenti,
traversi la strada ed entri nella mia fronte,
passi dacqua sopra le mie palpebre,
ascoltami come chi ascolta piovere,
lasfalto riluce, tu traversi la strada,
la nebbia errante della notte,
la notte addormentata nel tuo letto,
londa del tuo respiro,
le tue dita dacqua bagnano la mia fronte,
le tue dita di fiamma bruciano i miei occhi,
le tue dita daria aprono le palpebre del tempo,
sorgere di apparizioni e resurrezioni,
ascoltami come chi ascolta piovere,
passano gli anni, tornano gli istanti,
ascolti i tuoi passi nella stanza vicina?
non qui n l:
li ascolti
in un altro tempo che proprio ora,
ascolta i passi del tempo
inventore di spazi senza peso n luogo,
ascolta la pioggia scorrere per la terrazza,
la notte ormai pi notte fra gli alberi,
fra le foglie si annidato il fulmine,
vago giardino alla deriva;
entra, la tua ombra copre questa pagina.


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