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Pubblicata il: gennaio 06, 2014 | Da: Redazione
Categoria: Poesia spagnola | Totali visite: 1305 | Valorazione

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Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Pablo Neruda

Venti poesie d'Amore e una canzone disperata


Lei non con me
Posso scrivere i versi pi tristi stanotte.
Scrivere, per esempio: "La notte stellata,
e tremano, azzurri, gli astri, in lontananza".
Il vento della notte gira nel cielo e canta.
Posso scrivere i versi pi tristi stanotte.
Io l'ho amata e a volte anche lei mi amava.
In notti come questa l'ho tenuta tra le braccia.
L'ho baciata tante volte sotto il cielo infinito.
Lei mi ha amato e a volte anch'io l'amavo.
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.
Posso scrivere i versi pi tristi stanotte.
Pensare che non l'ho pi. Sentire che l'ho persa.
Sentire la notte immensa, ancor pi immensa senza lei.
E il verso scende sull'anima come la rugiada sul prato.
Poco importa che il mio amore non abbia saputo fermarla.
La notte stellata e lei non con me.
Questo tutto. Lontano, qualcuno canta. Lontano.
La mia anima non si rassegna d'averla persa.
Come per avvicinarla, il mio sguardo la cerca.
Il mio cuore la cerca, e lei non con me.
La stessa notte che sbianca gli stessi alberi.
Noi, quelli d'allora, gi non siamo gli stessi.
Io non l'amo pi, vero, ma quanto l'ho amata.
La mia voce cercava il vento per arrivare alle sue orecchie.
D'un altro. Sar d'un altro. Come prima dei miei baci.
La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti.
Ormai non l'amo pi, vero, ma forse l'amo ancora.
E' cos breve l'amore e cos lungo l'oblio.
E siccome in notti come questa l'ho tenuta tra le braccia,
la mia anima non si rassegna d'averla persa.
Bench questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa,
e questi gli ultimi versi che io le scrivo.


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