La Poesia

La casa della poesia
non avrà mai porte





Il più grande sito italiano di poesie e racconti

Entra o Registrati Che metta del giusto animo il pellegrino che bussa alla casa della poesia.


La Poesia | Antologia completa | Testi più votati | Ricerca avanzata | Rss Feeds | Invio materiale

    Poesie e racconti
» Poesia antica greca e latina
» Poesia dialettale italiana
» Poesia italiana
» Poesie inedite
» Poesie straniere tradotte
» Racconti inediti e/o celebri

  Filtra le poesie e racconti
Più lette
Più votate dagli utenti

  Felice Pagnani
Disegni
Sito Poesia
In ricordo

   Iscrivermi alla newsletter
Iscrivendoti alla newsletter riceverai la info dei nuovi materiali pubblicati.
Nome E-mail

Titolo/Autore Testi    ricerca avanzata
Pubblicata il: giugno 19, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesie del 700 | Totali visite: 2958 | Valorazione:

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Placa gli sdegni tuoi;
perdono, amata Nice;
l'error d'un infelice
degno di piet.
ver, de' lacci suoi
vantai che l'alma sciolta;
ma fu l'estrema volta
ch'io vanti libert.
ver, l'antico ardore
celar pretesi a segno
che mascherai lo sdegno,
per non scoprir l'amor:
ma cangi o no colore,
se nominar t'ascolto
ognun mi legge in volto
come si sta nel cor.
Pur desto ognor ti miro,
non che ne' sogni miei;
che ovunque tu non sei
ti pinge il mio pensier.
Tu, se con te m'aggiro,
tu, se ti lascio mai,
tu delirar mi fai
di pena o di piacer.
Di te s'io non ragiono,
infastidir mi sento,
di nulla mi rammento,
tutto mi fa sdegnar.
A nominarti io sono
s avvezzo a chi m'appresso
che al mio rivale istesso
soglio di te parlar.
Da un sol tuo sguardo altero,
da un sol tuo detto umano
io mi difendo in vano,
sia sprezzo o sia favor.
Fuor che il tuo dolce impero,
altro destin non hanno,
che secondar non sanno
i moti del mio cor.
Ogni piacer mi spiace
se grato a te non sono;
ci, che non tuo dono,
contento mio non .
Tutto con te mi piace,
sia colle, o selva, o prato;
tutto soggiorno ingrato
lungi, ben mio, da te.
Or parler sincero:
non sol mi sembri bella,
non sol mi sembri quella,
che paragon non ha;
ma spesso, ingiusto al vero,
condanno ogni altro aspetto;
tutto mi par difetto,
fuor che la tua belt.
Lo stral gi non spezzai;
che in van per mio rossore
trarlo tentai dal core,
e ne credei morir.
Ah, per uscir di guai,
pi me ne vidi oppresso;
ah di tentar l'istesso
pi non potrei soffrir.
Nel visco, in cui s'avvenne
quell'augellin talora,
scuote le penne ancora
cercando libert;
ma in agitar le penne
gl'impacci suoi rinnova;
pi di fuggir fa prova,
pi prigionier si fa.
No, ch'io non bramo estinto
il caro incendio antico;
quanto pi spesso il dico,
meno bramar lo so.
Sai che un loquace istinto
gli amanti ai detti sprona;
ma, fin che si ragiona,
la fiamma non pass.
Biasma nel rio cimento
di Marte ognor gli sdegni,
e ognor di Marte ai segni
torna il guerrier cos.
Torna cos contento
schiavo, che usc di pena,
per uso alla catena,
che detestava un d.
Parlo, ma ognor parlando
di te parlar procuro;
ma nuovo amor non curo,
non so cambiar di f:
parlo, ma poi dimando
piet dei detti miei;
parlo, ma sol tu sei
l'arbitra ognor di me.
Un cor non incostante,
un reo cos sincero
ah l'amor tuo primiero
ritorni a consolar.
Nel suo pentito amante
almen la bella Nice
un'alma ingannatrice
sa che non pu trovar.
Se mi dai di pace un pegno,
se mi rendi, o Nice, il cor,
quanto gi cantai di sdegno,
ricantar vogl'io d'amor.

Scritta in Vienna l'anno 1746.


 Commenti degli utenti

Non ci sono commenti...



Protected by Copyscape DMCA Takedown Notice Violation Search
1 2 3 4 5
Come ti è sembrato?     Scarso
Eccellente    


Ti proponiamo i Poesie del 700 più letti

» Pietro Metastasio - LA LIBERT A NICE
» Giuseppe Parini - Gi per l'aula beata a cento intorno
» Pietro Metastasio - Sogni e favole
» Pietro Metastasio - LA PARTENZA
» Vittorio Alfieri - Solo, fra i mesti miei pensieri, in riva
Gli ultimi Poesie del 700 pubblicati

» Giuseppe Parini DESIDERIO DI FAVOLE
» Vittorio Alfieri TACITO ORROR DI SOLITARIA SELVA
» Giuseppe Parini - Gi per l'aula beata a cento intorno
» Vittorio Alfieri - Solo, fra i mesti miei pensieri, in riva
» Pietro Metastasio - Vecchiaia
» Pietro Metastasio - Sogni e favole


    Una pubblicazione proposta fra le tante presenti nel sito
Questa foglia lasciata dentro a un libro riaperto dopo tanto, questa lamina identica e consunta si rianima e rende agli occhi l'antico equilibrio del tuo volto distante, il mio squilibrio nel frugarti le vesti offrendo l'anima, la febbrile richiesta, la disamina delle mani sul corpo per cui vibro...

    Statistiche generali
Pubblicazioni
6527
Autori registrati
3076
Totali visite
9722558
Categorie
35

Eliminare i file cookie | Torna su   

2000, 2013 © La-Poesia.it | Fondato da Felice Pagnani e ripubblicato nel 2013 dalla redazione di Latamclick.