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Pubblicata il: giugno 19, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesie del 800 | Totali visite: 4947 | Valorazione

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Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Or che le nevi premono,
lenzuol funereo, le terre e gli animi,
e de la vita il fremito
fioco per l'aura vernal disperdesi,

tu passi, o dolce spirito:
forse la nuvola ti accoglie pallida
lą per le solitudini
del vespro e tenue teco dileguasi.

Noi, quando a' soli tepidi
un desio languido ricerca l'anime
e co' i fiori che sbocciano
torna Persčfone da gli occhi ceruli,

noi penseremo, o tenero,
a te non reduce. Sotto la candida
luna d'april trascorrere
vedrem la imagine cara accennandone.


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