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Pubblicata il: giugno 19, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesie del 800 | Totali visite: 5896 | Valorazione

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Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Quando il tremulo splendore de la luna
si diffonde giś pe' boschi, quando i fiori
e i molli aliti de i tigli
via pe 'l fresco esalano,

il pensiero de le tombe come un'ombra
in me scende; né piś i fiori né piś i tigli
dąnno odore; tutto il bosco
č per me crepuscolo.

Queste gioie con voi, morti, m'ebbi un tempo:
come il fresco era e il profumo dolce intorno!
come bella eri, o natura,
in quell'albor tremulo!


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Lucciola, lucciola, vieni da me ti darņ pan da re ti darņ pan da regina lucciola, lucciola, maggiolina. Lucciola, lucciola, vien da me, ti darņ veste da re e poi manto da regina lucciola, lucciola, vespertina. Lucciola, lucciola, vien da me! Ti darņ letto da re, e lenzuola da regina lucciola, lucciola, lucciolina.

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