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Pubblicata il: giugno 19, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesie del 800 | Totali visite: 4131 | Valorazione

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Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Pe' verdi colli, da' cieli splendidi,
e ne' fiorenti campi de l'anima,
Delia, a voi tutto č una festa
di primavera: lungi le tombe!

Voi dolce madre chiaman due parvole,
voi dolce suora le rose chiamano,
e il sol vi corona di lume,
divino amico, la bruna chioma.

Lungi le tombe! Lontana favola
per voi la morte! Salite il tramite
de gli anni, e con citara d'oro
Ebe serena v'accenna a l'alto.

Giś ne la valle, freddi dal turbine,
noi vi miriamo ridente ascendere;
e un raggio del vostro sorriso
frange le nebbie pigre a l'autunno.


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71 Se č giusto che un fetore animale l'affligga nelle ascelle o che il torpore della gotta a ragione lo tormenti, questo tuo rivale, che si fotte la tua amante, per un prodigio ha contratto da te tutti e due i malanni. Cosģ tutte le volte che chiava, ti vendica d'entrambi: col fetore appesta lei e lui di gotta se ne muore.

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