La Poesia

La casa della poesia
non avrà mai porte





Il più grande sito italiano di poesie e racconti

Entra o Registrati Che metta del giusto animo il pellegrino che bussa alla casa della poesia.


La Poesia | Antologia completa | Testi più votati | Ricerca avanzata | Rss Feeds | Invio materiale

    Poesie e racconti
» Poesia antica greca e latina
» Poesia dialettale italiana
» Poesia italiana
» Poesie inedite
» Poesie straniere tradotte
» Racconti inediti e/o celebri

  Filtra le poesie e racconti
» Più lette
» Più votate dagli utenti

  Felice Pagnani
» Disegni
» Sito Poesia
» In ricordo

   Iscrivermi alla newsletter
Iscrivendoti alla newsletter riceverai la info dei nuovi materiali pubblicati.
» Nome » E-mail

Titolo/Autore Testi    ricerca avanzata
Pubblicata il: giugno 19, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesie del 800 | Totali visite: 5743 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Molosso ringhia, o antichi versi italici,
ch'io co 'l batter del dito seguo o richiamo i numeri

vostri dispersi, come api che al rauco
suon del percosso rame ronzando si raccolgono.

Ma voi volate dal mio cuor, com'aquile
giovinette dal nido alpestre a i primi zefiri.

Volate, e ansiosi interrogate il murmure
che giś per l'alpi giulie, che giś per l'alpi retiche

da i verdi fondi i fiumi a i venti mandano,
grave d'epici sdegni, fiero di canti eroici.

Passa come un sospir su 'l Garda argenteo,
č pianto d'Aquileia su per le solitudini.

Odono i morti di Bezzecca, e attendono:
"Quando?" grida Bronzetti, fantasma erto fra i nuvoli.

"Quando?" i vecchi fra sé mesti ripetono,
che un dķ con nere chiome l'addio, Trento, ti dissero.

"Quando?" fremono i giovani che videro
pur ieri da San Giusto ridere Glauco l'Adria.

Oh al bel mar di Trieste, a i poggi, a gli animi
volate co 'l nuovo anno, antichi versi italici:

ne' rai del sol che San Petronio imporpora
volate di San Giusto sovra i romani ruderi!

Salutate nel golfo Giustinopoli,
gemma de l'Istria, e il verde porto e il leon di Muggia;

salutate il divin riso de l'Adria
fin dove Pola i templi ostenta a Roma e a Cesare!

Poi presso l'urna, ove ancor tra' due popoli
Winckelmann guarda, araldo de l'arti e de la gloria,

in faccia a lo stranier, che armato accampasi
su 'l nostro suol, cantate: Italia, Italia, Italia!


 Commenti degli utenti

Non ci sono commenti...



Protected by Copyscape DMCA Takedown Notice Violation Search
1 2 3 4 5
Come ti è sembrato?     Scarso
Eccellente    


Ti proponiamo i Poesie del 800 più letti

» Guido Gozzano - Le golose
» Emilio Praga - Vendetta postuma
» Aleardo Aleardi CHE COSA E’ DIO?
» Giosuč Carducci - Sole d'inverno
» Edmondo De Amicis BONTĄ
Gli ultimi Poesie del 800 pubblicati

» Giosuč Carducci INNO A SATANA
» Alessandro Manzoni MARZO 1821
» Giosuč Carducci IL BOVE
» Giosuč Carducci MEZZOGIORNO ALPINO
» Giovanni Pascoli NOVEMBRE
» Edmondo De Amicis BONTĄ


    Una pubblicazione proposta fra le tante presenti nel sito
Dammi anche oggi un sorriso Signore che nasconda la paura che non mi concedo per il domani. Se non puoi concedermi il dono dell’ubiquitą insegnami l’organizzazione. Ricordami ogni giorno l’onestą e che i facili guadagni nascondono spesso profondi tranelli. Dammi dignitą ed orgoglio

    Statistiche generali
» Pubblicazioni
6543
» Autori registrati
3082
» Totali visite
9975559
» Categorie
35

Eliminare i file cookie | Torna su   

2000, 2013 © La-Poesia.it | Fondato da Felice Pagnani e ripubblicato nel 2013 dalla redazione di Latamclick.