La Poesia

La casa della poesia
non avrà mai porte





Il più grande sito italiano di poesie e racconti

Entra o Registrati Che metta del giusto animo il pellegrino che bussa alla casa della poesia.


La Poesia | Antologia completa | Testi più votati | Ricerca avanzata | Rss Feeds | Invio materiale

    Poesie e racconti
» Poesia antica greca e latina
» Poesia dialettale italiana
» Poesia italiana
» Poesie inedite
» Poesie straniere tradotte
» Racconti inediti e/o celebri

  Filtra le poesie e racconti
Più lette
Più votate dagli utenti

  Felice Pagnani
Disegni
Sito Poesia
In ricordo

   Iscrivermi alla newsletter
Iscrivendoti alla newsletter riceverai la info dei nuovi materiali pubblicati.
Nome E-mail

Titolo/Autore Testi    ricerca avanzata
Pubblicata il: giugno 19, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesie del 800 | Totali visite: 1457 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
I
BENEDIZIONE

E' la sera: piano piano
passa il prete pazente,
salutando della mano
ci che vede e ci che sente.

Tutti e tutto il buon piovano
benedice santamente;
anche il loglio, l, nel grano;
qua, ne' fiori, anche il serpente.

Ogni ramo, ogni uccellino
s del bosco e s del tetto,
nel passare ha benedetto;

anche il falco, anche il falchetto
nero in mezzo al ciel turchino,
anche il corvo, anche il becchino,
poverino,

che lass nel cimitero
raspa raspa il giorno intiero.

II
CON GLI ANGIOLI

Erano in fiore i lilla e l'ulivelle;
ella cuciva l'abito di sposa:

n l'aria ancora apra bocci di stelle,
n s'era chiusa foglia di mimosa;

quand'ella rise; rise, o rondinelle
nere, improvvisa: ma con chi? di cosa?

rise, cos, con gli angioli; con quelle
nuvole d'oro, nuvole di rosa.

III
IL MENDICO

Presso il rudere un pezzente
cena tra le due fontane:
pane alterna egli col pane,
volti gli occhi all'occidente.

Fa un incanto nella mente:
carne fatto, ecco, l'un pane.
Tra il gracchiare delle rane
sciala il mago sapente.

Sorge e beve alle due fonti:
chiara beve acqua nell'una,
ma nell'altra un dolce vino.

Giace e guarda: sopra i monti
sparge il lume della luna;
getta l'arti al ciel turchino,
baldacchino

di mirabile lavoro,
ch'ei trapunta a stelle d'oro.

IV
MARE

M'affaccio alla finestra, e vedo il mare:
vanno le stelle, tremolano l'onde.
Vedo stelle passare, onde passare:
un guizzo chiama, un palpito risponde.

Ecco sospira l'acqua, alita il vento:
sul mare apparso un bel ponte d'argento.

Ponte gettato sui laghi sereni,
per chi dunque sei fatto e dove meni?

V
A NANNA

Come un rombo d'arnia suona
tra il cricchiar della mortella.
Nonna, detta la corona:
nonna, or d la tua novella.

Ella dice, ell' pur buona,
la pi lunga, la pi bella:
- Sola (o Dio: bubbola e tuona!)
sola va la reginella.

Ecco un lume, una stellina,
ma lontanamente, appare.
Via, conviene andare andare.

Va e va.- Ma ciondolare
gi comincia una testina;
due sonnecchiano; cammina
che cammina,

e le son tutte arrivate:
sono in collo delle fate.

VI
IL PICCOLO ARATORE

Scrive. . . (la nonna ammira): ara bel bello,
guida l'aratro con la mano lenta;
semina col suo piccolo marrello:
il campo bianco, nera la sementa.

D'inverno egli ara: la sementa nera
d'inverno spunta, sfronza a primavera;

fiorisce, ed ecco il primo tuon di Marzo
rotola in aria, e il serpe esce dal balzo.

VII
IL PICCOLO MIETITORE

Legge . . . (la nonna ammira): ecco il campetto
bianco di grano nero in lunghe righe:
esso tutt'occhi, con il suo falsetto
a una a una miete quelle spighe;

miete, e le spighe restano pur quelle;
miete e lega coi denti le mannelle;

e le mannelle di tra i denti suoi
parlano . . . come noi, meglio di noi.

VIII
NOTTE

Siedon fanciulle ad arcolai ronzanti,
e la lucerna i biondi capi indora:

i biondi capi, i neri occhi stellanti,
volgono alla finestra ad ora ad ora:

attendon esse a cavalieri erranti
che varcano la tenebra sonora?

Parlan d'amor, di cortesie, d'incanti:
cos parlando aspettano l'aurora.


 Commenti degli utenti

Non ci sono commenti...



Protected by Copyscape DMCA Takedown Notice Violation Search
1 2 3 4 5
Come ti è sembrato?     Scarso
Eccellente    


Ti proponiamo i Poesie del 800 più letti

» Guido Gozzano - Le golose
» Emilio Praga - Vendetta postuma
» Aleardo Aleardi CHE COSA E DIO?
» Giosu Carducci - Sole d'inverno
» Edmondo De Amicis BONT
Gli ultimi Poesie del 800 pubblicati

» Giosu Carducci INNO A SATANA
» Alessandro Manzoni MARZO 1821
» Giosu Carducci IL BOVE
» Giosu Carducci MEZZOGIORNO ALPINO
» Giovanni Pascoli NOVEMBRE
» Edmondo De Amicis BONT


    Una pubblicazione proposta fra le tante presenti nel sito
Molte cose una Rondine vedute ne' suoi viaggi avea di l del mare. Viaggiando c' sempre da imparare e tanto ben la nostra rondinella apprese a strologare il cielo e i venti, che ai naviganti indizio era di tempo bello o di procella

    Statistiche generali
Pubblicazioni
6543
Autori registrati
3082
Totali visite
9984929
Categorie
35

Eliminare i file cookie | Torna su   

2000, 2013 © La-Poesia.it | Fondato da Felice Pagnani e ripubblicato nel 2013 dalla redazione di Latamclick.