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Pubblicata il: giugno 19, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesie del 800 | Totali visite: 994 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
I
Sonata gi l'Avemaria
dalla chiesa di Caprona,
si sente correre via via
la schilletta che risna.
Il poco viene dopo il tanto;
come l nella capanna:
un pianto ancora, un po' di pianto,
dopo tanta ninnananna!

II
Un'ombra va col tintinno
di quel vecchio campanello;
e l'ombra passa lungo il rio,
gira il piccolo castello,
si ferma un poco ad ogni soglia,
come vuole ancor quel primo
che non si sa chi fu, che voglia;
ch'era Nimo, il vecchio Nimo.
III
Fu quando non c'era la fonte,
n la chiesa n il becchino.
Il suo muletto cadde in monte;
gli lasci solo il bronzino,
che avea maravigliato i botri
e le polle col suo canto,
quand'egli andava a su con gli otri,
al Saltello, al Lago Santo.

IV
Al suon di questo che, le notti,
nell'immobile abetina
squillava tra i silenzi rotti
dal crocchiar di qualche pina,
che su gli abissi senza voce
mise il suo dondolo blando;
ognuno fa il segno di croce
che si fa pericolando.

V
O vecchio, o nostro vecchio buono,
or ci sono due campane;
ma quel tuo piccoletto suono
nel castello tuo rimane.
O Nimo, o nostro vecchio Nimo!
or c' un doppio bello e grave;
ma tu per noi sei stato il primo
a dirci Ave! Ave! Ave!

VI
E noi l'amiamo, il tuo bronzino,
che ci mandi, quando imbruna:
lo mandi per un fanciullino:
io lo vidi a un po' di luna.
A un raggio pallido lo vidi:
un ragazzo ch'hai, l, teco:
un garzonetto che ti guidi,
perch forse tu sei cieco.

VII
Lo mandi a noi su la sericcia,
che si chiudono le porte:
ha i piedi scalzi, ma scalpiccia
sopra tante foglie morte;
non parla, ma passando in fretta
sgrolla qualche secco ramo;
per farci udir la tua schilletta
prima che ci addormentiamo.


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"Il colpevole torna sempre nel luogo del delitto", recita un vecchio adagio. Avevo la nitida impressione che tutta quella situazione fosse stata creata ad arte da un abile illusionista. Nonostante che, esteriormente, non dessi ad intendere ad alcuno -almeno cos credevo- il mio completo smarrimento di fronte al vorticoso succedersi degli avvenimenti, devo confessare che i nervi cominciavano a cedere.

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