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Pubblicata il: giugno 19, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesie del 800 | Totali visite: 1013 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Poemi italici

Della parete che Paulo dipingeva nella stanzuola,
per sua gioia, con alberi e campi in prospettiva.

Ch la parete verzicava tutta
d'alberi: pini dalle ombrelle nere
e fichi e meli; ed erbe e fiori e frutta.
E s, meraviglioso era a vedere
che biancheggiava il mandorlo di fiori,
e gialle al pero gi pendean le pere.
Lustravano nel sole alti gli allori:
sur una bruna bruna acqua di polle
l'edera andava con le foglie a cuori.
Sorgeva in fondo a grado a grado un colle,
o gremito di rosse uve sui tralci
o nereggiante d'ancor fresche zolle.
Lenti lungo il ruscello erano i salci,
lunghi per la sassosa erta i cipressi.
Qua zappe in terra si vedean, l falci.
E qua tra siepi quadre erano impressi
diritti solchi nel terren gi rotto,
e l fiottava un biondo mar di messi.
E l, stupore, due bovi che sotto
il giogo aprivan grandi grandi un solco,
non eran grandi come era un leprotto
qua, che fuggiva a un urlo del bifolco.


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Quel che dipingevo in armoniose tinte difformi s offuscato sulla nostra tela che macera ora in soffitta. Eppure illuminava lunghi saloni il sole, quando stanchi di gioia ci concedeva qualche sof e la porpora bruciava al tramonto. E forse questa la strada delle cose:

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