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Pubblicata il: giugno 19, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesie del 900 | Totali visite: 1062 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Ho voglia di sorridere
quando mi levo al mattino
e il sole gi alto;
il passero viene al davanzale
e mi saluta.
Dalla mia finestra
m'inchino alla ridente Primavera,
con lei gioca il mio bambino
l nella pineta,
e mi pare di vederla la Stagione
che lo accarezza,
lo guida tra le margherite,
sull'erba ancora bagnata di rugiada.
Ed io ricordo la mia et di allora
quand'ero soltanto felice!
Coi compagni correvo le strade
antiche della mia citt,
le sere gi calde.
Dove sono quegli anni?
In quale parte dell'universo
sono nascosti quei giorni?
Insegnami la strada
ed io vi andr.
Ho voglia di sorridere
quando nutro la speranza
di riessere bambino
o di accogliere quel tempo
qui nel palmo della mano,
riempirlo di baci e di carezze.
Oh, come vorrei spiare il mio destino
in quei lontani occhi di ragazzo,
scoprire se sono diventato quello che dovevo
od ho tradito la speranza!
Ho voglia di sorridere
mentre crescono i miei figli
ed io non ho pi tempo
ancora.
Affrettami l'incontro,
rivelami il luogo,
anche se oltre quel cielo,
dove custodisci le cose mirabili
che sento nel cuore.
Sulle rive del Serchio,
ricordo,
correvamo felici,
il sole cocente,
e noi nell'acqua si rideva,
toccavamo il fondo inebriati.
Ho voglia di sorridere
quando apro la finestra
e vedo il giorno luminoso.
L nella pineta
mio figlio gioca con la Primavera
ed io lo penso qui al posto mio
fra molti anni
a ricercare l'immagine ch'io vedo
e che oggi mi fa contento.


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