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Pubblicata il: giugno 22, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesie del 900 | Totali visite: 1284 | Valorazione:

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Fresche le mie parole ne la sera
ti sien come il frusco che fan le foglie
del gelso ne la man di chi le coglie
silenzioso e ancor s'attarda a l'opra lenta
su l'alta scala che s'annera
contro il fusto che s'inargenta
con le sue rame spoglie
mentre la Luna prossima a le soglie
cerule e par che innanzi a s distenda un velo
ove il nostro sogno si giace
e par che la campagna gi si senta
da lei sommersa nel notturno gelo
e da lei beva la sperata pace
senza vederla.

Laudata sii pel tuo viso di perla,
o Sera, e p tuoi grandi umidi occhi ove si tace
l'acqua del cielo!

Dolci le mie parole ne la sera
ti sien come la pioggia che bruiva
tepida e fuggitiva,
commiato lacrimoso de la primavera,
su i gelsi e su gli olmi e su le viti
e su i pini dai novelli rosei diti
che giocano con l'aura che si perde,
e su 'l grano che non biondo ancra
e non verde,
e su 'l fieno che gi pat la falce
e trascolora,
e su gli olivi, su i fratelli olivi
che fan di santit pallidi i clivi
e sorridenti.

Laudata sii per le tue vesti aulenti,
o Sera, e pel cinto che ti cinge come il salce
il fien che odora!

Io ti dir verso quali reami
d'amor ci chiami il fiume, le cui fonti
eterne e l'ombra de gli antichi rami
parlano nel mistero sacro dei monti;
e ti dir per qual segreto
le colline su i limpidi orizzonti
s'incrvino come labbra che un divieto
chiuda, e perch la volont di dire
le faccia belle
oltre ogni uman desire
e nel silenzio lor sempre novelle
consolatrici, s che pare
che ogni sera l'anima le possa amare
d'amor pi forte.

Laudata sii per la tua pura morte
o Sera, e per l'attesa che in te fa palpitare
le prime stelle!

(Capponcina di Settignano, 17 giugno 1899)


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