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Pubblicata il: luglio 13, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesie del 900 | Totali visite: 864 | Valorazione

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Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
LA COLLINA DEI CILIEGI

E se davvero tu vuoi vivere una vita luminosa e pi fragrante
cancella col coraggio quella supplica dagli occhi
troppo spesso la saggezza solamente la prudenza pi stagnante
e quasi sempre dietro la collina il sole
Ma perch tu non ti vuoi azzurra e lucente
ma perch tu non vuoi spaziare con me
volando contro la tradizione
come un colombo intorno a un pallone frenato
e con un colpo di becco
bene aggiustato forato e lui gi gi gi
e noi ancora ancor pi su
planando sopra boschi di braccia tese
un sorriso che non ha
n pi un volto n pi unet
e respirando brezze che dilagano su terre senza limiti e confini
ci allontaniamo e poi ci ritroviamo pi vicini
e pi in alto e pi in l
se chiudi gli occhi un istante
ora figli dellimmensit
Se segui la mia mente se segui la mia mente
abbandoni facilmente le antiche gelosie
ma non ti accorgi che solo la paura che inquina e uccide i sentimenti
le anime non hanno sesso n sono mie
Non non temere tu non sarai preda dei venti
ma perch non mi dai la tua mano perch
potremmo correre sulla collina
e fra i ciliegi veder la mattina che giorno
E dando un calcio ad un sasso
residuo dinferno e farlo rotolar gi gi gi
e noi ancora ancor pi su
planando sopra boschi di braccia tese
un sorriso che non ha
n pi un volto n pi unet
e respirando brezze che dilagano su terre senza limiti e confini
ci allontaniamo e poi ci ritroviamo pi vicini
e pi in alto e pi in l
ora figli dellimmensit
La collina dei ciliegi
Giulio Rapetti Mogol


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