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Pubblicata il: luglio 26, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesie del 900 | Totali visite: 1574 | Valorazione

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Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Sgomento

Pensiero sgomento
creatura insonne
accarezza l'aria
dei concitati sogni
e ora che sfiori quegli occhi
ti prego...perdura
voglio che affiori
tremante il bacio
per il suo sorriso
e se mi perdo
nel mio non essere
o nel forse esistere
concedile l'eternita'
del non dolore
e del mai soffrire
crepuscolare occasione la mia
per non morire
e far si che duri
una notte dolce
quanto lei che "vivo"...


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    Una pubblicazione proposta fra le tante presenti nel sito
Armida La solitudine 30/05/00 Cos' la solitudine? Chi la solitudine? Perch la solitudine? Il vuoto si prende gioco di me Tu non ci sei, forse non ci sarai mai, perch non posso o Parlarti? E come? Il mio cuore come una chitarra scordata, senza nessuno che faccia vibrare le sue corde Ti prego, accendimi, ravviva la fiamma che in me e che qualcun'altra ha spento. Non lasciarmi anche tu Lo so, dovrei essere io a parlare, ma non posso o Dirtelo? Impossibile! Con te so solo parlare di cose inutili Niente discorsi seri, no non devi sapere! E, anche se ti parlassi, se dicessi no? Non potrei pi guardarti in faccia, non oserei Ti prego, lasciati amare per quello che sei, in me troverai sempre un amico Purtroppo... solo un amico.

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