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Pubblicata il: giugno 24, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesie di Pablo Neruda | Totali visite: 1190 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Pablo Neruda nacque nella provincia cilena meridionale di Temuco nel 1904 da una famiglia di umili origini (il padre era macchinista delle ferrovie). Inizi precocemente lattivit poetica e cambi il suo nome anagrafico, Ricardo Neftal Reyes, assumendo come pseudonimo il cognome Neruda in onore del poeta praghese del secolo XIX.

Viaggi moltissimo attraverso lEuropa e lAsia e, in qualit di console, visse per vari anni a Rangoon, Colombo, Batavia, Singapore e, successivamente, in Spagna. Qui strinse contatti e amicizia con i pi grandi poeti di quel periodo (Federico Garca Lorca, Rafael Alberti, Miguel Hernndez, Vicente Aleixandre ecc.). Alla fine degli anni 40, tornato in patria, fu sottoposto a persecuzioni politiche e costretto prima alla clandestinit e poi allesilio.

In compagnia della moglie, Matilde Urrutia, visse per un certo periodo a Capri. Nel 1971 gli venne conferito il Premio Nobel mentre risiedeva a Parigi con lincarico di ambasciatore del Cile. Gravemente ammalato fu costretto a rientrare in patria dove mor il 23 settembre del 1973, con langoscia di vedere il proprio paese sprofondare nella tragedia del golpe militare. Dei suoi ultimi giorni di vita ha lasciato una drammatica testimonianza nellautobiografia Confieso que he vivido (Confesso che ho vissuto) che si conclude proprio con i giorni della rivolta militare.

Le sue ultime parole furono dedicate al Presidente Salvador Allende: [] quella gloriosa figura morta era crivellata e frantumata dai colpi delle mitragliatrici dei soldati del Cile, che ancora una volta avevano tradito il Cile.


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