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Pubblicata il: luglio 13, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesie greche | Totali visite: 994 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
4
Nessuno dei cittadini, Pericle, biasimando
i lutti dolorosi, gioir con banchetti, e neppure la citt.
Tali sono gli uomini che l'onda del mare sonante
sommerse; e gonfio di pianto il cuore
per la pena. Ma ai mali irrimediabili gli di,
o amico, diedero la virile sopportazione
come rimedio: ora uno, ora un altro ha questa sorte;
su di noi adesso si volta, e piangiamo la ferita che sanguina.
Poi, di nuovo, toccher ad altri. Ma presto, via,
allontanate il lutto femmineo, e sopportate.


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Biografia di Tito Lucrezio Caro (99? - 55? ac) Forse di origine campana, la sua formazione avvenne sicuramente a Roma, dove visse. Di lui si hanno solo incerte e lacunose notizie biografiche: lo stesso Cicerone, che ne fece pubblicare il poema, lo nomina appena in una lettera privata; Virgilio e Orazio ne tacciono; lo ricorda, lodandolo, Cornelio Nepote. Nella generale scarsit d'informazioni emerge una notizia di San Girolamo: per un filtro d'amore sarebbe divenuto pazzo e avrebbe composto il suo capolavoro negli intervalli di lucidit, per poi suicidarsi. Gli storici e i critici di oggi oscillano tra l'accettazione, il rifiuto e l'interpretazione di questa sorprendente notizia. Lucrezio autore di una sola opera, il poema in esametri La natura, ispirato alla dottrina filosofica di Epicuro, del quale il poeta si fa continuatore, sia assumendone la cosmologia materialistica, sia interpretandone il messaggio come una rivoluzione culturale rispetto ai valori della tradizione romana. La capacit di scrutare a fondo l'esistenza dell'uomo e di tutte le creature viventi, la consapevolezza della forza delle passioni, la tensione emotiva e lirica con cui elabora la materia fanno di Lucrezio uno dei massimi poeti del mondo antico.

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