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Pubblicata il: agosto 07, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Poesie greche | Totali visite: 1070 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
3

Mai, per decreto di Zeus o per volere degli di beati,
immortali, la nostra citt cadr in rovina:
una tale custode, magnanima, dal padre possente,
Pallade Atena, tiene le mani dall'alto su essa.
I cittadini, con le loro stoltezze, vogliono distruggere,
proprio loro, la grande citt, corrotti dal denaro.
Ingiusta la mente dei capi del popolo, cui incombe
patire molti dolori per grande tracotanza.
Essi non sanno contenere l'insolenza, n attendere
alle gioie presenti, nella pace del banchetto.

* * *

si arricchiscono cedendo ad azioni ingiuste

* * *

non risparmiando propriet sacre n pubbliche,
rubano e rapinano, chi da una parte chi da un'altra.
Non curano i sacri fondamenti di Giustizia
che, silenziosa, conosce ci che avviene e che avvenne
e, col tempo, arriva per punire.
Questa piaga, cui non si pu sfuggire, pervade tutta la citt;
ed essa cade presto nell'odiosa servit,
che desta la rivolta civile e la guerra assopita,
fonte di rovina per l'amabile giovent di molti.
A causa dei nemici, la citt molto amata
si consuma in riunioni care agli ingiusti.
Questi mali fra il popolo si aggirano; dei poveri
molti giungono nei paesi stranieri,
venduti e legati a turpi catene.

* * *

Cos, il male pubblico raggiunge in casa ciascuno;
e la porta del cortile non riesce a trattenerlo:
oltre l'alto muro salta, e ti stana comunque,
anche se ti sei rifugiato nella parte pi interna della casa.
Questi insegnamenti l'animo mi spinge a dare agli Ateniesi:
Cattivo Governo genera molti mali alla citt;
Buon Governo ogni cosa fa vedere corretta e in ordine.
Spesso, attorno agli ingiusti getta ceppi:
leviga le asperit, fa cessare l'alterigia, oscura la tracotanza;
dissecca i germogli nascenti della sventura;
le storte sentenze raddrizza, mitiga
le azioni superbe; interrompe le opere della discordia;
pone fine al rancore della funesta contesa. Sotto di esso,
tutto per gli uomini ordinato e assennato.


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